Test universitari "lotteria per fare cassa"

Manifestazioni e blitz contro "la falsa meritocrazia" e i test per l'accesso al numero chiuso delle facoltà usati dagli atenei "solo per fare cassa". Ad annunciare "un autunno di lotta contro la lotteria dei quiz d'ingresso" è il Coordinamento dei Collettivi universitari, che promette anche azioni di protesta, alla Sapienza così come negli altri atenei pubblici, in concomitanza con le prove d'accesso alle facoltà a numero chiuso, iniziando questa settimana dal test d'ingresso a Medicina
di VIOLA GIANNOLI (da Repubblica.it) >> continua

Niente anno accademico 2010/2011 alla Sapienza

L'anno accademico 2010/2011 della Sapienza, la più grande università europea, è a rischio. I presidi delle 21 facoltà hanno firmato un documento in cui dichiarono l'impossibilità di sostenere l'offerta formativa con i tagli previsti dal governo

I ricercatori della Sapienza, il più grande ateneo d'Europa, avevano già protestato contro i tagli del Governo lo scorso martedì con la notte bianca della ricerca e gli appelli di esame tenuti di notte, a sostenere la loro battaglia sono stati però anche i presidi delle 21 facoltà dell'ateneo. >> continua

Sapienza, esami a luce di fiaccola contro il DDL Gelmini e la Finanziaria

Duecento studenti hanno sostenuto gli esami tra le 21 di martedì e le 2 di mercoledì. Appelli contro i tagli

ROMA - Fiaccole per illuminare la prima “notte bianca” della facoltà di Lettere. Alla Sapienza è stata una lunga notte: dalle 21 di martedì alle 2 di mercoledì mattina, oltre 200 studenti hanno sostenuto gli esami. Appelli di protesta contro i tagli all’università pubblica e contro le novità contenute nel ddl di riforma accademico all’esame del Parlamento. Cattedre nei corridoi, commissioni schierate e studenti pronti al colloquio: alle 21, arriva anche il rettore Luigi Frati che, inizialmente, si era detto contrario all’iniziativa. >> continua

Comunicati

Comunicato stampa dei Collettivi della Sapienza – Ateneinrivolta.org

“Contro il numero chiuso e la falsa meritocrazia, apriamo un autunno di rivolte!”

Come ogni anno a settembre si svolgeranno i test d’ ingresso per accedere ai corsi di laurea delle facoltà a numero chiuso.
Un fenomeno, quello del numero chiuso, che si sta estendendo a tutte le facoltà, anche quelle tradizionalmente a numero aperto. Quiz a crocette, selezione, debiti formativi: elementi giustificati dal governo nel nome della meritocrazia e della qualità didattica, ma che in realtà sono il frutto dei continui attacchi all’università pubblica italiana perpetrati dai governi a suon di tagli, negazione del diritto allo studio e dequalificazione del sapere.
La parola meritocrazia, come la intende il governo, nasconde in realtà un progetto politico preciso: quello di farla finita con l’università pubblica di massa, escludendo dalla formazione universitaria le fasce più deboli della società.
Su questo punto vorremmo fare chiarezza: non può esserci una giusta meritocrazia se prima non si garantisce il diritto allo studio per tutti. >> continua

COMUNICATO STAMPA DELL'ASSEMBLEA DEL CPS DEL 15 LUGLIO

Il 15 luglio, nel corso del sit-in indetto dal CPS a P.zza Montecitorio, una delegazione di insegnanti precari, studenti, genitori e personale ata, ha incontrato il presidente della Commissione Cultura della Camera, per denunciare la grave situazione di disagio creatasi nella scuola in seguito ai tagli e per esprimere la propria contrarietà al progetto di istituzione di albi regionali e concorsi per reti di scuole per gestire il reclutamento. >> continua

CON I PRECARI DELLA SCUOLA – PER IL DIRITTO ALLO STUDIO. IL 15 LUGLIO PRESIDIO A PIAZZA MONTECITORIO DALLE ORE 10

Per il prossimo anno scolastico 2010/2011 è previsto un taglio di circa
3.500 posti di lavoro nel Lazio; insieme ai precari saranno espulse
professionalità preziose per la qualità della scuola, che attraverso una serie
di provvedimenti, dalle elementari alle superiori, è destinata ad un vero e
proprio impoverimento culturale e materiale.
Riduzione di orario e di materie, aule sovraffollate, cancellazione delle attività
di laboratorio, richieste di tempo pieno inevase, scomparsa d’indirizzi nella
scuola superiore, questo è il panorama nel quale sarà avviato il prossimo >> continua