TFA: L'ENNESIMA PRATICA ESCLUDENTE.
del collettivo STUDENT* BARESI IN LOTTA
Passiamo al fattore quantitativo dei posti a disposizione. La disponibilità a prima vista sembra accettabile ma bisogna riflettere su diversi fattori: il numero dei posti disponibili è riferito all'intero territorio pugliese, quindi a quattro diverse sedi (Bari, Taranto, Foggia, Lecce), nonché a tutte le TIPOLOGIE DI TFA, riferite a qualsiasi facoltà; và considerato anche il periodo di 4 anni trascorso dalla chiusura dell'ultimo ciclo biennale della SISS, 4 anni in cui non c'è stata alcuna possibilità di abilitazione all'insegnamento. Vanno quindi considerati idonei all'accesso al TFA tutti i laureati della specialistica in questo intervallo di tempo.
Al momento non ci sono indicazioni ufficiali sulla divisione dei posti disponibili per le singole tipologie di TFA , la cui disponibilità è basata sul 70% secondo il fabbisogno NAZIONALE e sul 30% secondo il fabbisogno REGIONALE.
Questi elementi messi assieme ridimensionano, a dir poco, la considerazione quantitativa dei posti a disposizione e tendono a rinforzare la caratteristica escludente del percorso post-laurea.
Il rapporto tra abilitati tramite TFA e abilitati tramite SISS nelle graduatorie è equivalente. La problematica fondamentale è la chiusura delle Graduatorie ad Esaurimento per i circa 20mila abilitati tramite TFA su tutto il territorio nazionale. I futuri abilitati con il primo ciclo del TFA dovranno aspettare (sperare) il 2014 per accedere unicamente alle supplenze: quanti anni passeranno prima di ottenere un ruolo fisso all'interno del sistema formativo pubblico italiano?
Passeranno tanti, troppi anni, prima di realizzare questo obiettivo sia per gli abilitati in questo ciclo sia per coloro che si sono appena laureati o stanno per farlo; c'è anche da sottolineare il fatto che esistono in Italia circa 43000 precari, 7000 in Puglia, che ancora aspettano di ottenere un ruolo fisso.
L'ultima ma non meno importante problematica è l'impossibilità di sostenere gli esami utili all'accesso alle tipologie di TFA dopo aver conseguito la laurea specialistica, ciò significa che quanti non hanno conseguito il numero necessario di crediti, dovranno conseguentemente iscriversi ad un altro corso di laurea specialistica. Altri due anni di frequenza, di esami, di tasse da pagare, di precarieta' lavorativa e vitale.
Il contesto generale che, quindi, ci troviamo di fronte al momento non perde affatto i suoi caratteri critici, che anzi possiamo approfondire e specificare avendo a disposizione i dati dei posti disponibili. La caratteristica che ne consegue è una soprattutto: LA SCARSITA'. La scaristà dei posti utili per l'accesso alla formazione e all'insegnamento, la scaristà e la chiusura che caratterizzano il nostro sistema formativo da più di dieci anni. La scarsità che prima e dopo la formazione porta alla costante scomposizione del soggetto studentesco, in una continua guerra interna che parte dai test ( che siano di valutazione o d'ingresso ) e arriva alle graduatorie per l'accesso all'insegnamento. In definitiva il TFA si inserisce in un percorso abilitante già di per sé ESCLUDENTE. La possibilità di accedere all'insegnamento è andata diminuendo DRASTICAMENTE, sebbene il numero di alunni sia aumentato. A questo aumento i governi rispondono con la diminuzione del corpo docente su TUTTO il territorio nazionale e con l'accorpamento delle CLASSI e anche di INTERI ISTITUTI SCOLASTICI. Definiscono tutto questo col termine RAZIONALIZZAZIONE (!!). Eppure si sono moltiplicate in questi ultimi anni classi costituite da più di 30 alunni con il conseguente abbassamento della qualità dell'insegnamento e della stessa vivibilità degli istituti.
E' falsa e denigratoria l'idea secondo cui in Italia ci siano troppi docenti, è sbagliato pensare che il problema di questo percorso siamo noi e tutti coloro che decidano di affrontarlo, il problema cardine di tutto questo è il sistema di accesso all'insegnamento.
Non dobbiamo quindi, in quanto studenti e studentesse, diminuire il nostro livello d'attenzione sui TFA. L'insegnamento è parte del futuro di molti di noi e come ogni futuro possibile ci viene tolto già nel presente. La nostra lotta è anche nella nostra costante attenzione. Le questioni didattiche legate all'intero percorso formativo prima e dopo la laurea sono basate su fattori politici di chiusura ed esclusione del sistema universitario italiano. L'analisi di questi processi è una delle nostre armi migliori per rendere critico il nostro percorso universitario e post laurea. Pur essendo, il nostro percorso formativo, fondamentale per la crescita collettiva, tuttavia non vi corrisponde un riconoscimento sociale attraverso la conquista del posto di lavoro stabile.
IL COLLETTIVO STUDENT*BARESI IN LOTTA PROMUOVE UNA ASSEMBLEA DI FACOLTA' SUL TFA E SULLE PROSPETTIVE POST-LAUREA CON BLOCCO DELLA DIDATTICA. STIAMO RACCOGLIENDO LE FIRME PER OTTENERLA, E' POSSIBILE FIRMARE IN AULETTA.
STUDENT* BARESI IN LOTTA