internazionale

Alziamo la testa! Buyun Egme

Settimo giorno di una rivoluzione iniziata a Istanbul e che progressivamente si sta espandendo in tutta la Turchia. Dalle ultime agenzie stampa Turche il numero di morti è stato accertato a tre: un ragazzo turco di 22 anni colpito alla testa ad Ankara, un altro di 20 anni nel sud della Turchia colpito dal proiettile di plastica dalla polizia ed Abdullah investito da un Taxi di fronte al Gezi Park di Istanbul.

2 Giugno: Istanbul bizim, Taksim Bizim.

2 giugno. Istanbul è nostra, Taksim è nostra. Di Sara Datturi. Sono passati due giorni dall’inizio delle proteste e il clima è ancora forte, non solo per l’odore acre che si sente nell’aria nonostante la pioggia di stamattina.

Istanbul: indignazione forte, contratta.. infinita

Istanbul, 31 maggio 2013.

"When I enter in a jungle I need nothing but jungle to survive. Even if is hard, hot and uncomfortable. There I am happy as a child. Having nothing-I have everything..
And you in the city? When you own nothing, you hardly have everything” (Rayan, graffiti in Istanbul)

Grecia: gli studenti dicono "no" alla riforma universitaria "Athinà"

Migliaia di manifestanti al corteo studentesco, mentre altre centinaia di persone hanno bloccato il Ministero dell’Istruzione. Creato un coordinamento nazionale per un’intensificazione delle azioni di protesta contro il piano “Athinà”.

Madrid, 14M: Cronaca di uno sciopero di successo

La giornata di sciopero convocata dalla rete delle assemblee universitarie madrilene ”Toma la facultad” ha dimostrato la capacità del soggetto studentesco universitario di paralizzare la vita dei campus e delle facoltà. Lo sciopero, inserito all’interno di una giornata di lotta a livello nazionale in difesa dell’istruzione pubblica con lo slogan “La nostra educazione non pagherà il vostro debito”, è stato capace di rompere la normalità universitaria e metropolitana, dimostrando la forza di un movimento studentesco che sembrava spento e battendo un colpo quasi di avvertimento al Ministero dell’Istruzione e a Josè Ignacio Wert (ndr, il ministro dell’istruzione): il corpo studentesco e la comunità universitaria non permetteranno i tagli e le riforme mercantilizzatrici che si stanno applicando da un anno e che il governo intende perseguire.

Considerazioni sullo sciopero studentesco del #14m a Madrid

Il 14 Marzo si è sviluppato, per lo meno a Madrid, un nuovo ciclo che allontana vecchi fantasmi. Lo sciopero delle università pubbliche di Madrid, contro i piani che vogliono far diventare l'educazione una merce e le misure di austerità, ha centrato il carattere politico di una giornata di lotta statale che si è espressa in due sensi: è stata ripresa l'idea di socializzazione del conflitto del mondo della formazione e si sono rinnovate le basi studentesche nelle facoltà, con la riuscita di uno sciopero generalizzato e potente (soprattutto nelle grandi università pubbliche di Madrid e nell università Politécnica).

#14m Madrid: la marea non si arresta, ancora sciopero universitario!

Al grido “l’istruzione non pagherà il vostro debito” il movimento studentesco chiama allo sciopero tutte le università pubbliche della capitale.

MILANO 06.03.2013: GUERNICA D'OLTREMARE. VITE E RESISTENZA TRA SIRIA E PALESTINA


Vita e resistenza tra Siria e Palestina

Storie di carcere, regime e popoli che lottano

Dove?
@ Ex-Cuem Libreria Autogestita + Atrio Aula Magna
Università Statale degli Studi di Milano
Via Festa del Perdono 3

H. 18.00
Mohammad Bakr, Comitato di sostegno al popolo siriano: viaggio di una carovana umanitaria in Siria

Il #23feb in Spagna sale la marea contro il debito e l'austerità

L’applicazione delle pratiche neoliberiste continua a colpire. Con la stessa dinamica predatrice, la Troika, il silenzioso (e molto indebolito) governo Rajoy e la classe dirigente continuano ad applicare delle politiche che minano le condizioni di vita del 99%, costretto ad accettare la presunta necessità di tagli e la demolizione del settore pubblico.

Perché dovrei studiare, Prof?

Pubblichiamo un'intervista a Christos Kàtsikas (insengante e scrittore), pubblicata originariamente sul giornale Eleutheria, sul tema scuola della crisi e delle nuove sfide che un insegnante deve affrontare nelle aule greche.
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