internazionale

Guerra in Libia: Le bombe non proteggono i civili, Emergency costretta a lasciare il Paese

Comunicato di Emergency: "Il governo italiano continua a delinquere contro la Costituzione e sceglie la data del 25 aprile per precipitare il Paese in una nuova spirale di violenza.

Ciao Vittorio.Le responsabilità sulla morte di Arrigoni

Coloro che da decenni chiudono gli occhi sulle atrocità di cui il popolo palestinese è vittima, sono i veri responsabili delle morti atroci di Juliano e di Vittorio, dell’imbarbarimento in cui vorrebbero che i palestinesi sprofondassero per poter giustificare i propri crimini.

Cinzia Nachira

Siria, protestano gli studenti. Centinaia di donne bloccano l'autostrada

Forze di sicurezza bloccano manifestanti nelle università di Damasco e Aleppo. Donne chiedono il rilascio dei mariti. Chiarezza sulla morte dei soldati uccisi venerdì a Baniyas
da peacereporter.net

Tunisia, svolta storica: parità uomo-donna nelle liste elettorali

L'Alta commissione per la realizzazione degli obiettivi della rivoluzione sceglie l'uguaglianza. Continua intanto la persecuzione contro i fedeli di Ben Alì
da peacereporter.net

Figli della stessa guerra. Riflessioni sulle rivolte e l'intervento Nato in Libia

Premessa. Il conflitto in Libia tra l'esercito libico fedele a Gheddafi e la coalizione dei “volenterosi”, - organizzatasi sulla base della risoluzione 1973 dell'Onu la quale lasciava spazio a chiunque di intervenire - è un evento che necessita di essere interpretato e demistificato.

Appello per una manifestazione nazionale il 16 aprile a Napoli contro la guerra in Libia

L’Italia che a parole ripudia la guerra si è lanciata in una nuova aggressione militare a senso unico, come le precedenti, questa volta contro la Libia che rappresenta la “nostra” quarta sponda. La quinta in vent’anni, la terza nel giro di un decennio in cui si è persa ogni remora nei confronti dell’intervento bellico.

Quella portaerei di nome Sicilia

I marines di Sigonella, l’aviazione italiana di Trapani, i depositi di munizioni di Augusta, gli hangar di Pantelleria e i centri radar e logistici sparsi per l’isola. Ecco le infrastrutture e le armi usate nelle operazioni militari in Libia

2 aprile: mobilitazioni contro la guerra, al fianco delle rivolte

Le persone, le organizzazioni e le associazioni che in questi giorni hanno sentito la necessità, attraverso appelli, prese di posizioni e promozione di iniziative, di levare la propria voce. Contro la guerra e la cultura della guerra. Per sostenere le rivoluzioni e le lotte per la libertà e la democrazia dei popoli mediterranei e dei paesi arabi.

Dietro le quinte della crisi: bassi salari e finanziamenti pubblici

da RebusMagazine - La natura delle delocalizzazioni produttive e la loro articolazione recente in Italia (vedi “la fabbrica cambia sede: la frontiera è ad oriente”), si innestano pienamente nei processi di ristrutturazione e riorganizzazione aziendale che

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