università

Il nostro tempo è adesso, è tempo di sciopero sociale!

Un nuovo anno è alle porte: i giorni che passano ci dicono che il tempo delle attese è oramai concluso. Il governo Renzi, con i suoi proclami e le sue riforme ha dichiarato guerra a tutta quella parte della società che da anni è costretta a pagare i costi della crisi economica.

A Firenze nasce La Polveriera - Spazio Comune

Nel Chiostro di Sant’Apollonia, in via Santa Reparata n° 12, dopo 15 anni un enorme vuoto è stato aperto. Il 23 Maggio scorso La Polveriera è venuta alla luce con una festa di inaugurazione che ci ha portato dentro qualche centinaia di persone. Una bellissima serata insieme a compagni/e ed amici/e, per riposarsi dopo due settimane di pulizie, assemblee e bozze di progetti.

Notte Bianca oltre i confini - Sapienza 13/06

E' tornata la Notte Bianca della Sapienza, l’evento completamente autorganizzato dagli studenti delle assemblee e dei collettivi universitari, che giunge quest'anno alla sua settima edizione e sceglie di intitolarsi “Notte bianca oltre i confini”.

Cosenza: Formazione all’UniCal: quale futuro per il nostro territorio?

La nostra università continua a subire una serie di trasformazioni che ne hanno modificato la natura e l'organizzazione interna. Le restrizioni di risorse e di personale, oltre che le radicali riforme degli apparati di discussione e decisione politica, ci impongono una seria riflessione sul senso dell'università pubblica.

Idee e pratiche contro la fabbrica di precarietà

Si è appena conclusa la due giorni di dibattiti sull'Università "Precari/e? Inflessibili, Invalutabili!" promossa da Ateneinrivolta.org. Negli incontri tenutisi abbiamo affrontato i temi centrali dell'Università contemporanea, figlia di anni di controriforme e tagli.

Contestato Treu alla Sapienza

7/5/14 Si apre con una contestazione all'ex Ministro del lavoro la settimana di mobilitazioni studentesche alla Sapienza, questo weekend l'assemblea nazionale dei collettivi.

Dal pacchetto Treu al Jobs Act, solo la precarietà non ha termine!

Nasce "UniCal s.r.l. Saperi a Responsabilità Limitata"

Grandi cambiamenti in questi ultimi anni. Non solo la caotica trasformazione di Facoltà in Dipartimenti. Ma anche il progressivo peggioramento dell’istruzione pubblica. Non possiamo continuare a sopportare il silenzio e la stasi che sembra ricoprire gli atenei italiani. Per questo abbiamo pensato ad un contenitore che sia di riferimento e che possa raccogliere le iniziative, le notizie e i commenti che vengono dal mondo dell’Università della Calabria, soprattutto da chi la vive più da vicino. Per poi passare all’azione e cercare di cambiare quello che non va nella nostra Università. Con questo intento è nato UniCal s. r. l.

Precari/e? Inflessibili, invalutabili! 10- 11 Maggio a Roma

Merito, Valutazione, Produttività sono i pilastri dell’università che espelle, chiude le porte, differenzia ed addestra alla precarietà.

Due giorni di incontri e dibattiti: Idee e pratiche contro la fabbrica di precarietà.

10-11 Maggio, facoltà di Lettere e Filosofia, Univeristà di Roma “Sapienza”

A Roma arriva l'exproprio tour! No Expo 2015!

Come Expo 2015 ci insegna, debito e precarietà sono entrati prepotentemente anche nel mondo della formazione, università in testa.

Valutare, obbedire, combattere. La valuta corrente della valutazione

Da ConnessioniPrecarie

1. Diciamolo subito: la valutazione è esercizio brutale del comando mascherato da ideologia del merito. Proprio per questo, nell’articolare oggi una critica nei confronti del sistema della valutazione come elemento-chiave delle attuali trasformazioni della formazione scolastica e universitaria, non ha senso cedere a forme di nostalgia nei confronti di immaginari bei tempi andati.I tempi in cui ogni docente era giudice unico di se stesso e del proprio lavoro – fatte salve però le forme di corruzione, i rapporti di padronato e di servilismo di stampo feudale che imperversavano (e continuano a imperversare) in ambito universitario e, anche se in misura minore, in quello scolastico – sono passati, e non vale la pena versarvi lacrime, né ancor meno idealizzarli come il paradiso perduto della libertà di insegnamento e del rapporto ‘umano’ tra docenti e studenti.

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