università

Nasce "UniCal s.r.l. Saperi a Responsabilità Limitata"

Grandi cambiamenti in questi ultimi anni. Non solo la caotica trasformazione di Facoltà in Dipartimenti. Ma anche il progressivo peggioramento dell’istruzione pubblica. Non possiamo continuare a sopportare il silenzio e la stasi che sembra ricoprire gli atenei italiani. Per questo abbiamo pensato ad un contenitore che sia di riferimento e che possa raccogliere le iniziative, le notizie e i commenti che vengono dal mondo dell’Università della Calabria, soprattutto da chi la vive più da vicino. Per poi passare all’azione e cercare di cambiare quello che non va nella nostra Università. Con questo intento è nato UniCal s. r. l.

Precari/e? Inflessibili, invalutabili! 10- 11 Maggio a Roma

Merito, Valutazione, Produttività sono i pilastri dell’università che espelle, chiude le porte, differenzia ed addestra alla precarietà.

Due giorni di incontri e dibattiti: Idee e pratiche contro la fabbrica di precarietà.

10-11 Maggio, facoltà di Lettere e Filosofia, Univeristà di Roma “Sapienza”

A Roma arriva l'exproprio tour! No Expo 2015!

Come Expo 2015 ci insegna, debito e precarietà sono entrati prepotentemente anche nel mondo della formazione, università in testa.

Valutare, obbedire, combattere. La valuta corrente della valutazione

Da ConnessioniPrecarie

1. Diciamolo subito: la valutazione è esercizio brutale del comando mascherato da ideologia del merito. Proprio per questo, nell’articolare oggi una critica nei confronti del sistema della valutazione come elemento-chiave delle attuali trasformazioni della formazione scolastica e universitaria, non ha senso cedere a forme di nostalgia nei confronti di immaginari bei tempi andati.I tempi in cui ogni docente era giudice unico di se stesso e del proprio lavoro – fatte salve però le forme di corruzione, i rapporti di padronato e di servilismo di stampo feudale che imperversavano (e continuano a imperversare) in ambito universitario e, anche se in misura minore, in quello scolastico – sono passati, e non vale la pena versarvi lacrime, né ancor meno idealizzarli come il paradiso perduto della libertà di insegnamento e del rapporto ‘umano’ tra docenti e studenti.

Solidali e complici con i/le compagn@ di Bologna! La repressione non ci ferma!

Il 23 maggio scorso a Bologna a piazza Verdi studenti e studentesse universitari/e hanno organizzato un'assemblea pubblica con i lavoratori e le lavoratrici della Sodexo per far parlare chi subisce ogni giorno la crisi. Si sono presentate le forze dell'ordine, che hanno tentato di impedire tale evento aggredendo fisicamente l'assemblea.

Apertura di uno spazio In Rivolta all' Università di Bari!

Il 21 gennaio scorso il collettivo di Ateneinrivolta Bari ha deciso di riappropriarsi, all'interno dell'Uniba, di uno spazio che da più di un anno aveva diritto ad utilizzare. Vogliamo ulteriormente portare avanti la rivendicazione dei nostri diritti e perseguire pratiche di mutuo soccorso.

Stefania Giannini... Nuova ministra, vecchia politica!

Da poche ore anche Viale Trastevere, dove ha sede il Ministero dell'Istruzione, dell'università e della ricerca ha un nuovo inquilino. Anzi, un'inquilina.

Alle porte del Senato c'eravamo tutt@! Basta repressione!

Il 19 Febbraio inizierà il processo che vede accusati 12 studenti della Sapienza di "attentato contro gli organi costituzionali", reato che prevede una condanna fino a cinque anni di carcere.

Studentato De Lollis... Obiettivo raggiunto?

Il dato è reale: martedì 11 febbraio l'amministrazione regionale, capitanata da Massimiliano Smeriglio, Vicepresidente della Regione Lazio e Assessore alla Formazione, Ricerca, Scuola e Università, ha incontrato pubblicamente gli studenti e le studentesse del De Lollis occupato.

Milano: #UniVSExpo all'inaugurazione dell'anno accademico

Oggi 11 febbraio all’Università degli Studi di Milano si è svolta l’inaugurazione dell’anno accademico, promossa con grande cura dal Rettore Gianluca Vago e dallo stesso preparata in un clima iper-securitario che eliminasse ogni possibilità di espressione di dissenso, come testimoniava il grande dispiegamento di agenti in borghese nell’atrio centrale ed i control

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