università

Bonus ricerca e università: riforme a rischio

da www.ilsole24ore.it, 21.11.10 - Riforma dell'università, rilancio del bonus ricerca, cedolare secca e finanza locale sono i primi temi chiave a rischiare grosso nel clima parlamentare che dalla prossima settimana segna di nuovo tempesta. La calma ritrovata alla Camera sul Ddl Gelmini ha resistito per pochi giorni. A riaccendere le tensioni sarà un emendamento che Futuro e libertà presenterà domani mattina in aula (il termine scade alle 12) per escludere gli scatti stipendiali dei docenti dal congelamento previsto dalla manovra.

Privati dell'università

dal Manifesto - Un tempo la chiamavamo la scuola dei padroni, perfino con qualche forzatura. Ma solo oggi,(quando la parola padrone è silenziosamente scivolata via dalle pagine dei vocabolari), nelle riforme che incombono sul sistema della formazione in tutta Europa, quell'espressione sembra avere assunto pienamente il suo significato. Cosa ci guadagniamo nell'immediato, si domandano i padroni, dalla scuola pubblica, dall'istruzione di massa, dalla ricerca di base e da una diffusione del sapere che non si riesce a rinchiudere nelle recinzioni dei diritti di proprietà?

Roma - Comunicato dell'assemblea verso il 25 novembre

Oggi 19 Novembre 2010 si è tenuta in aula A del dipartimento di Igiene un’assemblea di studenti, ricercatori e precari, in vista del ritorno in discussione alla Camera del disegno di legge Gelmini all’inizio della prossima settimana.
Dall’incontro è emersa la necessità di rilanciare le mobilitazioni a partire da grandi assemblee pubbliche in tutte le facoltà, le quali si svolgeranno nella giornata di martedì 23 Novembre.
Crediamo che quei giorni rappresentino un momento cruciale per le sorti dell’Università pubblica dato che l’approvazione del Ddl è prevista tra il 24 e il 25 Novembre.

Contro riforma e finanziaria: attacchiamo i profitti, conquistiamo diritti!

17 novembre 2010
Una straordinaria giornata di mobilitazione per tutti gli studenti e le studentesse d'Italia. La data internazionale delle mobilitazioni studentesche per il diritto allo studio, quest'anno ha visto rinnovata la sua importanza perchè inserita in piena crisi di governo, una crisi che si cerca di rimandare con piani di stabilità e riforme (anche quella universitaria) da approvare nel bene del paese.
Manifestare oggi per gli studenti, i ricercatori e i precari ha significato non restare spettatori del triste teatrino offerto dall'attuale governo.

17 novembre: a Padova il corteo blocca la città!

Oggi, 17 novembre, giornata internazionale di mobilitazione studentesca, anche la citta' di Padova ha visto sfilare in corteo circa un migliaio di studenti e studentesse, tra universitari/e e medi/e.
Dopo aver bloccato diverse arterie principali della città (Corso Milano, via Emanuele Filiberto, piazze) e superando i blocchi di polizia (piazza Garibaldi), il corteo ha finalmente raggiunto il comizio della neo-segrataria della Cgil Camusso, al grido di "sciopero generale, sciopero subito".

La mobilitazione trentina nella giornata internazionale per il diritto allo studio

Come avevamo detto nelle 'assemblee del mondo della formazione' che hanno preceduto il corteo, la giornata di oggi era centrale per unire le varie anime del mondo della formazione e attaccare insieme 'la via trentina' della svendità del sapere.
In un Trentino che si vuole meritevole con il surplus di finanziamenti dati dallo statuto autonomo regionale, che vorrebbe nascondere il conflitto, il dissenso e la crisi, oggi è stato abbattuto il muro di silenzio costruito dai poteri provinciali.

5mila a Catania contro la Gelmini. Occupato il Monastero dei Benedettini.

Oggi 17 Novembre 2010, come in numerose città italiane, anche a Catania si è svota la manifestazione in difesa del Diritto allo Studio e contro le politiche del Ministro Gelmini. 5mila fra studenti medi, universitari, precari della scuola, ricercatori e docenti hanno invaso le strade della città e sono arrivati al Monastero dei Benedettini, sede delle Facoltà di Lettere e Lingue.

17 novembre 2010: segui in diretta i cortei di tutte le città!

Oggi, in molte città italiane gli studenti e le studentesse medi e universitari scendono in piazza contro i tagli e contro questa finanziaria, in difesa del diritto allo studio. Come a Londra e come sta avvenendo in tutta Europa un’intera generazione si sta contrapponendo alle politiche economiche di gestione della crisi messe in campo dai loro governi.
Attacchiamo i profitti, conquistiamo diritti!

17 novembre 2010: corteo universitario a Catania. Pretendiamo un futuro!

Il 17 Novembre è una giornata classica per le mobilitazioni studentesche: in tutto il mondo, studenti delle scuole e dell'Università scendono per le strade per ricordare l'importanza di un diritto fondamentale come quello allo studio.

Nei cortei in tutta Italia però questo appuntamento significa anche molto altro: i tagli perpetrati ai danni del sistema d'istruzione dimostrano come l'attuale governo abbia intenzione di cancellare il diritto allo studio e l'attuale sistema scolastico e universitario. La recente decisione di tagliare del 90% le borse di studio è l'ennesima dimostrazione.

17 novembre 2010: corteo universitario a Bari

Attacchiamo i profitti, conquistiamo diritti!

Un Governo ormai allo sbando, intende forse ritrovare forza e unità proprio sulla tanto enunciata Riforma Gelmini. Come dichiarano gli stessi esponenti di Governo, qui “si vive alla giornata”.
In una simile strategia di gestione della crisi economica può capitare che un giorno il Consiglio dei Ministri annunci “tagli per i servizi di Diritto allo Studio per il 90%”, e il giorno dopo Tremonti dica che “per l'università è pronto un miliardo di euro”... noi diciamo che giusto 300 milioni e i tagli della 133 non esisterebbero più!

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