università

Tutta italia si ribella. Occupata fisica a Catania

Oggi, al termine dell’assemblea del coordinamento unico d’Ateneo, le studentesse e gli studenti del Movimento Studentesco catanese hanno occupato il dipartimento di Fisica dell’Ateneo di Catania, sito alla cittadella universitaria. L’occupazione si svolge con fulcro nell’aula E del dipartimento di fisica.

L’occupazione è stata decisa alla luce della votazione della Riforma Gelmini in corso alla Camera dei Deputati, in concomitanza di decine di occupazioni che si stanno svolgendo in tutta Italia.

Il Movimento Studentesco resterà la notte al dipartimento di Fisica.

Occupata la facoltà di Ingegneria. Il comunicato dell'assemblea

Dopo la piccola ma significativa vittoria del 14 ottobre, quando la discussione del DDL Gelmini è stata rinviata a dopo la finanziaria, ci ritroviamo ancora una volta a dichiarare lo stato di occupazione della nostra facoltà.

Sapienza: facoltà occupate contro il Ddl Gelmini

Il Governo annuncia che domani ci sarà il voto definitivo del Ddl Gelmini alla Camera, la Sapienza pronta risponde! Questa mattina si sono svolte assemblee molto partecipate in tutte le facoltà e successivamente hanno deciso per l'occupazione i dipartimenti di fisica, Ingegneria, Igiene e Scienze Politiche. L'obiettivo è quello di fermare l'approvazione della riforma universitaria, un disegno di legge che di fatto sancisce la fine dell'università pubblica italiana.

Pisa, 29 novembre ore 21. La crisi pagata dai giovani: forme di autorganizzazione a confronto

"La crisi pagata dai giovani: forme di autorganizzazione a confronto"

LUNEDI' 29 NOVEMBRE ore 21,00
Polo didattico Carmignani - Piazza dei Cavalieri - Pisa

"Dall'attacco all'Università pubblica all'unità fra i soggetti della formazione"

parliamone con:

Coordinamento Precari Università - Pisa
Sinistra Per
Collettivo Universitario Autonomo
Rete delle Assemblee in Agitazione
Collettivo Aula R
Atenei in Rivolta

Organizza:

Associazione Culturale studentesca
LABORATORIO PER L'ALTERNATIVA

Bonus ricerca e università: riforme a rischio

da www.ilsole24ore.it, 21.11.10 - Riforma dell'università, rilancio del bonus ricerca, cedolare secca e finanza locale sono i primi temi chiave a rischiare grosso nel clima parlamentare che dalla prossima settimana segna di nuovo tempesta. La calma ritrovata alla Camera sul Ddl Gelmini ha resistito per pochi giorni. A riaccendere le tensioni sarà un emendamento che Futuro e libertà presenterà domani mattina in aula (il termine scade alle 12) per escludere gli scatti stipendiali dei docenti dal congelamento previsto dalla manovra.

Privati dell'università

dal Manifesto - Un tempo la chiamavamo la scuola dei padroni, perfino con qualche forzatura. Ma solo oggi,(quando la parola padrone è silenziosamente scivolata via dalle pagine dei vocabolari), nelle riforme che incombono sul sistema della formazione in tutta Europa, quell'espressione sembra avere assunto pienamente il suo significato. Cosa ci guadagniamo nell'immediato, si domandano i padroni, dalla scuola pubblica, dall'istruzione di massa, dalla ricerca di base e da una diffusione del sapere che non si riesce a rinchiudere nelle recinzioni dei diritti di proprietà?

Roma - Comunicato dell'assemblea verso il 25 novembre

Oggi 19 Novembre 2010 si è tenuta in aula A del dipartimento di Igiene un’assemblea di studenti, ricercatori e precari, in vista del ritorno in discussione alla Camera del disegno di legge Gelmini all’inizio della prossima settimana.
Dall’incontro è emersa la necessità di rilanciare le mobilitazioni a partire da grandi assemblee pubbliche in tutte le facoltà, le quali si svolgeranno nella giornata di martedì 23 Novembre.
Crediamo che quei giorni rappresentino un momento cruciale per le sorti dell’Università pubblica dato che l’approvazione del Ddl è prevista tra il 24 e il 25 Novembre.

Contro riforma e finanziaria: attacchiamo i profitti, conquistiamo diritti!

17 novembre 2010
Una straordinaria giornata di mobilitazione per tutti gli studenti e le studentesse d'Italia. La data internazionale delle mobilitazioni studentesche per il diritto allo studio, quest'anno ha visto rinnovata la sua importanza perchè inserita in piena crisi di governo, una crisi che si cerca di rimandare con piani di stabilità e riforme (anche quella universitaria) da approvare nel bene del paese.
Manifestare oggi per gli studenti, i ricercatori e i precari ha significato non restare spettatori del triste teatrino offerto dall'attuale governo.

17 novembre: a Padova il corteo blocca la città!

Oggi, 17 novembre, giornata internazionale di mobilitazione studentesca, anche la citta' di Padova ha visto sfilare in corteo circa un migliaio di studenti e studentesse, tra universitari/e e medi/e.
Dopo aver bloccato diverse arterie principali della città (Corso Milano, via Emanuele Filiberto, piazze) e superando i blocchi di polizia (piazza Garibaldi), il corteo ha finalmente raggiunto il comizio della neo-segrataria della Cgil Camusso, al grido di "sciopero generale, sciopero subito".

La mobilitazione trentina nella giornata internazionale per il diritto allo studio

Come avevamo detto nelle 'assemblee del mondo della formazione' che hanno preceduto il corteo, la giornata di oggi era centrale per unire le varie anime del mondo della formazione e attaccare insieme 'la via trentina' della svendità del sapere.
In un Trentino che si vuole meritevole con il surplus di finanziamenti dati dallo statuto autonomo regionale, che vorrebbe nascondere il conflitto, il dissenso e la crisi, oggi è stato abbattuto il muro di silenzio costruito dai poteri provinciali.

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