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"Non speculate sulla pelle dei ragazzi" Il monito di Avvenire alla Gelmini

"La signora ministro - afferma il giornale dei vescovi - ha affrontato con gagliarda e dunque controversa volontà riformatrice sia l'Università che la scuola. Una partita personale e politica su cui sta scommettendo molto"

"Non speculate sulla pelle dei ragazzi" Il monito di Avvenire alla Gelmini Manifestazione dei precari della scuola a Montecitorio

Università, al via la lotteria dei quiz. Ma l'anno prossimo pre-test alle superiori

Dopo le polemiche allo studio un progetto di valutazione a cura dell'Invalsi. Solo un'aspirante matricola su dieci potrà iscriversi. L'Anaao: un sistema inadeguato
di LAURA MONTANARI (da Repubblica.it)

Protesta alla Sapienza, rettorato occupato: "No alla riforma Gelmini"

Studenti, docenti, presidi di facoltà, ricercatori, si sono radunati sotto alla 'casa' del rettore per manifestare il loro dissenso per la riforma
da «Agenzia Dire» «www.dire.it»

Sapienza, i docenti di Lettere: «Blocco degli esami a luglio». Studenti in rivolta

La protesta contro i tagli del governo a università e ricerca.
Il rettore Frati rassicura: gli esami si faranno
di Beatrice Picchi (da ilmessaggero.it)

"In autunno atenei bloccati". La sfida finale dei ricercatori

(da Repubblica.it) Niente didattica, solo studi: in 5mila contro la riforma. Indagine della rete "29 Aprile" in 130 facoltà: il prossimo anno il 70% aderirà alla protesta. A rischio migliaia di insegnamenti. Sono più di cinquemila, pronti a disertare le cattedre. I ricercatori, contro la riforma dell'università, promettono lo sciopero della didattica. «Non spetta a noi tenere i corsi, l'abbiamo fatto per trent'anni e gratis, ora basta», dicono.

Atenei pubblici verso il disastro mentre crescono i numeri delle private

Iscritti e immatricolati in calo, ripetenti e fuori-corso in aumento. Ecco il quadro dell'università statale italiana alla luce degli ultimi dati pubblicati dal Miur. Ma i corsi, in due anni, sono aumentati del 40 per cento

Occupazioni a catena contro la riforma. La Gelmini: "Gli studenti sono con me"

(da Repubblica.it) Bari, Napoli, Firenze, Milano e Roma in testa. Lezioni ferme almeno fino a sabato. La protesta contro "la drammatica situazione in cui versano i centri del sapere per effetto dei tagli imposti dal ministro". Ma i neoeletti in Cnsu nelle liste di centrodestra confermano il pieno sostegno dei giovani al decreto.

SETTIMANA DI PROTESTA NEGLI ATENEI. ASSEMBLEE E OCCUPAZIONI DI RETTORATI

(da Repubblica.it) La protesta nazionale proclamata da sindacati e associazioni di lavoratori per contestare la politica del governo e la riforma Gelmini. Assemblee, manifestazioni e occupazione dei rettorati. È iniziata una intensa settimana di mobilitazione 1 nazionale negli atenei proclamata da un ampio ventaglio di organizzazioni sindacali e associazioni per contestare i tagli del governo e la riforma del sistema universitario firmato dal ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini.

Università, una settimana di blocco. I ricercatori: "Per noi nessun futuro"

(da repubblica.it) Dal 17 al 22 maggio è previsto uno stop della didattica in tutti gli atenei italiani. Il 19 una manifestazione davanti al Parlamento . Un fatto è certo: se i ricercatori decideranno di non salire in cattedra molti corsi di laurea non potranno partire per mancanza dei requisiti minimi di docenza. L'offerta formativa del prossimo anno accademico è dunque legata a doppio filo alla piega che prenderà il disegno di legge Gelmini sull'Università, ora all'esame della Commissione Istruzione del Senato.

I ricercatori contro il ddl Gelmini: <<Apra la carriera se no addio lezioni>>

Università in rivolta: «Rifiuteremo gli incarichi». Mercoledì porteranno le loro proposte al Miur. In tanti se ne vanno dall'Italia per cercare una speranza di lavoro. Li chiamano «cervelli in fuga» oppure «cacciati». Ma adesso anche i cervelli di quelli che sono rimasti cominciano a «fumare» e a minacciare di fare sciopero. Stiamo parlando dei precari e dei ricercatori dell'università italiana. I primi protestano perché si ritrovano senza prospettive di lavoro e i secondi perché da anni ormai aspettano i concorsi per diventare associati.

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