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Università, cattedre vuote lo sciopero dei ricercatori

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La protesta contro il disegno di legge Gelmini di riforma degli atenei. "Dal prossimo anno non insegneremo più, ci dedicheremo solo alla ricerca". Centinaia di ricercatori minacciano di non salire in cattedra dal prossimo anno: se così fosse rischiano di restare scoperti molti corsi universitari. Da Torino a Bari e in un'altra decina di città si fa strada una nuova protesta: lo sciopero bianco della didattica. Contro il disegno di legge Gelmini di riforma dell'università sono i più giovani, cioè i ricercatori, a mobilitarsi minacciando la "serrata". Sono quei docenti che per poco più di mille euro al mese coprono quasi la metà dei corsi di laurea in tutti gli atenei. (da Repubblica.it) >> continua

APPELLO AI RICERCATORI ITALIANI

APPELLO AI RICERCATORI ITALIANI PER L’INTERRUZIONE DELLE COLLABORAZIONI CON LE ISTITUZIONI DI RICERCA ISRAELIANE E IN GENERALE CON QUELLE LEGATE ALL’INDUSTRIA BELLICA. >> continua

ricerca: DOCUMENTO ASSEMBLEE 31 OTTOBRE e 4 NOVEMBRE

Il movimento contro la Legge 133/08 non si ferma, nonostante l’approvazione del testo. Per questo le molteplici componenti precarie della Ricerca pubblica dell’Università e del Politecnico di Bari si sono ritrovate venerdì 31 ottobre e martedì 4 novembre nell’aula 9 della Facoltà di Lingue e nell’aula 2 della Facoltà di Scienze Politiche. Erano presenti numerosi assegnist*, borsist* ….. >> continua

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