Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci.
Questo dicevamo un anno fa, esultando a Piazza bocca della Verità in una foto chiara e nitida di una vittoria popolare del referundum sull'acqua. Una vittoria costruita negli anni, metro per metro, territorio per territorio.
Un movimento ricco e vario, dalle parrocchie ai centri sociali, caparbio e determinato, radicale nella sua critica e nella sua proposta: gestione dall'acqua fuori dal mercato e in mano ad una nuova partecipazione dei cittadini e delle cittadine.