Libia

Libia, una rivoluzione popolare

Nonostante il ruolo degli Usa e il suo sostegno al Cnt, che non ha appoggi nel paese, la rivoluzione libica ha un seguito popolare. Una testimonianza diretta da Tripoli
Corrispondenza da Tripoli da Europe Solidaire - tratto da www.ilmegafonoquotidiano.it

Guerra in Libia: Le bombe non proteggono i civili, Emergency costretta a lasciare il Paese

Comunicato di Emergency: "Il governo italiano continua a delinquere contro la Costituzione e sceglie la data del 25 aprile per precipitare il Paese in una nuova spirale di violenza.

Controcorso a Bari: Sistema Guerra - L'attacco militare alla Libia ed il nuovo imperialismo occientale

L'attacco della NATO in Libia mostra tutte le caratteristiche del vecchio imperialismo europeo e del nuovo imperialiasmo occidentale.

Figli della stessa guerra. Riflessioni sulle rivolte e l'intervento Nato in Libia

Premessa. Il conflitto in Libia tra l'esercito libico fedele a Gheddafi e la coalizione dei “volenterosi”, - organizzatasi sulla base della risoluzione 1973 dell'Onu la quale lasciava spazio a chiunque di intervenire - è un evento che necessita di essere interpretato e demistificato.

Appello per una manifestazione nazionale il 16 aprile a Napoli contro la guerra in Libia

L’Italia che a parole ripudia la guerra si è lanciata in una nuova aggressione militare a senso unico, come le precedenti, questa volta contro la Libia che rappresenta la “nostra” quarta sponda. La quinta in vent’anni, la terza nel giro di un decennio in cui si è persa ogni remora nei confronti dell’intervento bellico.

Quella portaerei di nome Sicilia

I marines di Sigonella, l’aviazione italiana di Trapani, i depositi di munizioni di Augusta, gli hangar di Pantelleria e i centri radar e logistici sparsi per l’isola. Ecco le infrastrutture e le armi usate nelle operazioni militari in Libia

2 aprile: mobilitazioni contro la guerra, al fianco delle rivolte

Le persone, le organizzazioni e le associazioni che in questi giorni hanno sentito la necessità, attraverso appelli, prese di posizioni e promozione di iniziative, di levare la propria voce. Contro la guerra e la cultura della guerra. Per sostenere le rivoluzioni e le lotte per la libertà e la democrazia dei popoli mediterranei e dei paesi arabi.

E se importassimo la rivoluzione?

Domenica 13 febbraio eravamo tutte e tutti nelle piazze italiane, per ricordare a Berlusconi che la dignità delle cittadine e dei cittadini, delle donne e degli uomini di questo paese non è in vendita e non è sindacabile…non quella di tutti almeno.

La rivoluzione alle porte

Continua il dibattito sulla costruzione di una manifestazione nazionale delle opposizioni sociali per mandare finalmente a casa questo governo; dibattito che, come AteneinRivolta, abbiamo voluto aprire con

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