Decine di scuole occupate a Roma e provincia, cortei spontanei che da giorni si susseguono in tutti i quadranti della città, assemblee, autogestioni, blocchi della didattica. E' la rabbia dei giovani ad esplodere, quella degli studenti e dei giovanissimi precari che ancora una volta irrompono nella scena politica di questo paese e per primi tornano a scuotere un autunno che troppo presto, e ingenuamente, da molti era stato considerato freddo e pacificato.