Alla Sapienza esplode il concerto dell'Onda

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A piazzale Aldo Moro una fila quasi ordinata di studenti aspetta di entrare alla Sapienza. Ma non è giorno e non c’è lezione. È sera, è notte. È la festa dell’Onda e qualcuno, all’ingresso, invita a versare una sottoscrizione per sostenere economicamente il movimento studentesco.

L’Onda ha colpito ancora. E la città universitaria non è mai stata così città come in queste ultime settimane. Gente che va e che viene a qualsiasi ora del giorno e della notte. Lo scorrere del tempo è confuso, l’alternanza di sonno e veglia degli studenti anche, ma lei, l’Onda, avanza sicura e compatta. Lo ha dimostrato anche in questa occasione con “Siamo in Onda” ribattezzata la “ Woodstock” del movimento, un concerto organizzato dagli studenti della Sapienza in collaborazione con il comico Andrea Rivera a sostegno della protesta studentesca contro la legge Gelmini e i tagli all’università e alla ricerca.

Ragazzi, genitori, bambini della scuola elementare che ballano e cantano a ritmo di rap, il movimento non si fa mancare nulla. “ Siamo in 15 mila, un successo inaspettato visto che l’abbiamo pubblicizzata in un solo giorno” dicono gli organizzatori mentre stringono la mano e abbracciano musicisti, attori e personaggi dello spettacolo, che hanno aderito gratuitamente all’evento esibendosi sul palco allestito alle spalle del Rettorato e confezionato con lo striscione “Siamo l’Onda che vi travolge”.
Il cantautore Simone Cristicchi ha aperto il concerto, poi si sono esibiti Ascanio Celestini, Andrea Rivera, Dario Vergassola, Elio Germano, e le band Tete de Bois, Assalti Frontali e tanti altri. Sul palco, oltre agli artisti, anche gli studenti che hanno spiegato al pubblico le ragioni della protesta.