Nella notte del 6 Aprile la regione Abruzzo, ed in particolare la provincia aquilana, sono state colpite da un terremoto di magnitudo 6.3 della scala Richter.
La scossa ha raso al suolo interi paesi, come Paganica, ma anche gran parte del capoluogo di provincia. Sono andati distrutti anche la casa dello studente e l’ospedale. Allo stato attuale sono 150 i morti e oltre 70.000 gli sfollati, ma ancora non è calcolabile l’entità della tragedia.
La città è nota come il più grande centro studentesco d’Abruzzo, riferimento per l’intera regione e per tutto il centro sud. Tantissimi sono gli studenti e le studentesse sfollati e senza casa e non sono calcolabili i tempi entro cui riapriranno scuole e università e quindi si tornerà alla normalità dell’attività accademica.
Pensiamo che si tratti di un’emergenza di cui debba farsi carico la società tutta.
Per questo chiediamo all'università Sapienza e al Rettore Frati di mettere a disposizione tutte le infrastrutture necessarie per ospitare gli studenti universitari dell'Aquila a lezione e per il
pernottamento notturno.
Chiediamo inoltre alla Regione Lazio e all'ADISU (agenzia per il diritto allo studio nel Lazio) di mettere a disposizione fondi, servizi e infrastrutture quali la mensa e le case dello studente per accogliere gli studenti abruzzesi.
Roma, 7 Aprile 2009
per info: ateneinrivolta@gmail.com