Martedì 9 dicembre il ministro Brunetta è stato chiamato ad intervenire ad un convegno che si svolgerà in mattinata presso la facoltà di Giurisprudenza di Tor Vergata. In occasione della giornata mondiale contro la corruzione, alla presenza del Rettore e di alcuni professori, è stato invitato nel nostro ateneo
un personaggio politico artefice di leggi e decreti che mettono a rischio l’esistenza stessa di scuole, università e enti di ricerca.
Le iniziative del governo per cui Brunetta lavora alacremente seguono la strada indicata da Confindustria nell’attacco sistematico a milioni di lavoratori e lavoratrici: aumento dello sfruttamento, mantenimento di salari bassi, smantellamento di diritti fondamentali quali malattia, ferie, scioperi e turni di riposo.
Insieme ai suoi “colleghi” Tremonti, Gelmini e Sacconi il prof.Brunetta colpisce intere categorie a colpi di tagli milionari, esuberi di massa, precarizzazioni eterne e privatizzazioni di beni pubblici.
E’ anche vero che non ci si dovrebbe più stupire di niente ma che il ministro venga in un ateneo dopo aver proposto e imposto provvedimenti come la legge 133, in un contesto di mobilitazione permanente e di lotta aperta al suo operato, per di più a parlarci di come combattere la corruzione (che lui sicuramente conosce di persona in quanto ai bar in parlamento può amabilmente
discuterne con piduisti, mafiosi, speculatori e imprenditori sempre iper-impegnati nella redditizia attività dello scambio di bustarelle) è
semplicemente troppo. La sua presenza è un affronto alla pubblica decenza, così come lo è stata quella di Italo Bocchino che abbiamo avuto il dispiacere di incontrare alcune settimane fa quale ospite di un altro convegno e che abbiamo duramente contestato fino a mandarlo via tra una selva di insulti dopo avergli
circondato la costosa auto blu.
L’Assemblea Autorganizzata invita i lavoratori e le lavoratrici, gli studenti e le studentesse ad un incontro mercoledì 3 dicembre alle 21.00 presso la facoltà di Lettere e Filosofia occupata per discutere insieme delle iniziative da intraprendere e stendere un appello condiviso affinché tra una settimana ci si faccia nuovamente sentire.
Convochiamo sin da ora un presidio presso la facoltà di Scienze alle 9.30 di martedì 9 dicembre.
NOI LA CRISI NON LA PAGHIAMO!
NOI BRUNETTA NON LO VOGLIAMO!