Dopo l'ennesimo attacco alle vite dei lavoratori e delle lavoratrici di Roma Tre, che salutano l'anno nuovo con licenziamenti e riduzioni d'orario, gli studenti e le studentesse di tutto l'Ateneo hanno scelto di costruire una piattaforma rivendicativa che riguardi non solo chi l'università la vive, ma anche chi nell'università ci lavora. Consapevoli che i licenziamenti e i cambi d'appalto irregolari non sono che l'ennesima conseguenza dei tagli all'università voluti dalla Finanziaria 2009, assieme agli aumenti delle tasse per gli studenti, al blocco del turn-over per i docenti, e alla trasformazione della Terza Università in fondazione privata, gli studenti desiderano connettere le loro lotte assieme a quelle dei lavoratori e di coloro che non intendono più pagare la crisi sulla loro pelle.
Per questo è stata avviata un'Assemblea Permanente di Studenti e Lavoratori di Roma Tre che rimetta al centro della discussione il rifiuto delle privatizzazioni e la salvaguardia del diritto allo studio e al lavoro. Nell'esprimere solidarietà agli operai della manutenzione che rischiano una riduzione del 50% alla scadenza dell'appalto il 31 gennaio prossimo, l'Assemblea Permanente ha presidiato simbolicamente l'edificio del Rettorato giovedì scorso 21 gennaio. Una sessantina tra studenti e lavoratori hanno chiesto a gran voce all'Università Roma Tre una maggior trasparenza nelle questioni economiche e di gestione dell'Ateneo, il rispetto delle procedure previste per i cambi d'appalto e una maggior tutela della continuità occupazionale del personale attualmente impiegato.
Studenti e studentesse Roma Tre
Assemblea Permanente Studenti e Lavoratori Roma Tre