IL GOVERNO RETROCEDE, L'ONDA CRESCE.

Collettivi Universitari: Il governo cerca di prendere tempo, aspettando un deflusso delle mobilitazioni, ma l'Onda Anomala continuerà fino al ritiro della riforma Gelmini e della legge133.

Apprendiamo dai giornali delle dichiarazioni del presidente Berlusconi in merito allo slittamento della prevista riforma di Università e Ricerca, che avrebbe dovuto seguire la disastrosa riforma della scuola. E' per noi un evidente segnale della debolezza del governo, che ha dovuto prendere atto delle enormi moblitazioni che stanno espandendosi in tutta Italia.
Si cerca in questo modo di buttare acqua sul fuoco, di aspettare tempi più favorevoli, si aspetta che l'attenzione pubblica sullo sfacelo che questo governo sta producendo nel campo della formazione e dei diritti di studenti e lavoratori cali...
Ma quando si getta acqua su un'Onda questa non puo' che crescere!
Interpretiamo lo stop di Berlusconi come un punto di forza per il movimento, come un segnale di quanto le mobilitazioni sociali riescano ad incidere sulle politiche del governo.
Questo non puo' che darci ulteriore slancio: le mobilitazioni, le occupazioni, i cortei continueranno, sono già in calendario due giornate nazionali, il 7 e il 14 novembre, due passaggi importanti nelle lotte che non si fermeranno fino al ritiro della riforma Gelmini e della legge 133.

NOI LA CRISI NON LA PAGHIAMO!

COLLETTIVI UNIVERSITARI