Riforma Gelmini, riforma dell'offerta formativa: ecco il progetto

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In tutta Italia saranno 40 i nuovi licei musicali, e la Regione dovrà decidere quale istituto della città s'affiancherà al conservatorio. Anche un nuovo istituto tecnico per il turismo in provincia. Non saranno toccate, diversamente da come paventato negli scorsi mesi, tutte le sperimentazioni in biliguismo in vigore nei licei scientifici
di Giuseppe Filetto

No ci saranno accorpamenti, cancellazioni di scuole o deportazioni di classi e di studenti da una parte all´altra. È pronto il nuovo piano di dimensionamento scolastico, preparato dalla direzione Scolastica Regionale e dalla Provincia, che la Regione però chiama "piano di trasposizione". Lo schema non dovrebbe lasciare "feriti" sul campo, ma soltanto scatenare qualche mal di pancia. "È una proposta contenuta", assicura Sara Pagano, direttrice dell´Ufficio Scolastico Provinciale (l´ex Provveditorato agli Studi): una quindicina di istituti superiori, infatti, dovranno rinunciare a diversi corsi, aperti nel ‘92 (l'ultima mini riforma Brocca) come sperimentali; altri ne vedranno sorgere di nuovi. In ogni modo, cambia l´offerta didattica di tante scuole di Genova, modellata sulla Riforma-Gelmini in vigore dal prossimo settembre. Infatti, il liceo Pertini non avrà più la sperimentazione linguistica, che invece viene riconosciuta al Gobetti di Sampierdarena, al Montale di Sturla e al Da Vigo di Recco.

Tra le novità del prossimo anno scolastico, è invece l´apertura di un nuovo indirizzo linguistico al classico "Mazzini", nella succursale di Pegli. Nel capoluogo sale sul "palco" il liceo musicale, che si affiancherà al conservatorio. Gli istituti candidati sono tre: il liceo scientifico Colombo (Convitto), il Gobetti e il Pertini. "La richiesta sarà esaminata dalla Regione, che dovrà sceglierne uno - spiega Sara Pagano - anche perché il ministero ha stabilito che in tutta Italia debbano essere 40, quindi non più di uno in ogni città". Tra i mutamenti, un nuovo istituto tecnico per il turismo in provincia. Si sono candidati il commerciale Rosselli di Sestri Ponente e il Liceti di Rapallo, e stando a quanto anticipa Pagano, la richiesta del Liceti è sostenibile, in quanto il Tigullio non ha alcuna scuola con questa tipologia; in città, invece, è presente il Firpo, quindi bocciatura certa per il Rosselli.

Cestinate le istanze dei licei scientifici Lanfranconi di Voltri e Marconi di Chiavari: i presidi avevano chiesto l´apertura di nuovi corsi di "scientifico-tecnologico", mentre direzione Scolastica, Provincia e Regione hanno stabilito che questa tipologia rimanga agli istituti che la attuano da anni, cioè Calvino di Borzoli, Giorgi-Majorana di Surla, Gastaldi-Abba di Sampierdarena, Primo Levi di Borgo Fornari, Liceti di Rapallo e Natta-De Ambrosis di Sestri Levante. Non saranno toccate tutte le sperimentazioni in biliguismo in vigore nei licei scientifici: in una prima ipotesi, fatta negli scorsi mesi, Cassini, King e Lanfranconi avrebbero dovuto rinunciarvi.

Rimangono tante preoccupazioni per gran parte di istituti professionali: la riforma prevede che nell´unico indirizzo di "Produzione Industriale ed Artigianale" confluiscano almeno una ventina di attuali specializzazioni, storicamente in vigore al "Meucci", "Gaslini" di Bolzaneto, "Odero", "De Ambrosis". L´intero progetto nei prossimi giorni dovrà passare l´ultimo passaggio formale: l´approvazione da parte del Consiglio Regionale e Provinciale. Comunque, tutto deve essere fatto in tempi brevissimi, per non stravolgere l´attuale offerta formativa e l´imminente scadenza delle iscrizioni. Si vocifera che possano slittare al 30 marzo, ma Sara Pagano assicura che "sono solo voci", il Ministero conferma la data del 27 febbraio