La presenza dei movimenti territoriali nel contesto di sciopero generale dove lavoratori e studenti tenteranno un percorso di avvicinamento, è di fondamentale importanza.
Oggi piu che mai chi subisce le violenze delle grandi società e del governo sulla propria pelle, come noi di Aprilia, ha bisogno di trovare alleanze con chi lotta contro la privatizzazione dell'università. Attraversare le piazze dei lavoratori che quel giorno sciopereranno è altrettanto necessario. Chi vive lo sfruttamento del lavoro salariato e l'incertezza della precarietà vive contemporaneamente la devastazione del territorio e la depauperazione delle risorse primarie come l'acqua. Anche da noi nei territori vige il motto "privatizzazione dei profitti e socializzazione delle perdite". Se per gli studenti questa perdita è la possibilità di studiare e di immaginarsi un futuro, se per i lavoratori è la garanzia di vivere con dignità, per noi è il diritto di respirare e di non morire per i loro profitti.
Noi la crisi non la paghiamo. Questo slogan partito dalle aule delle Università italiane sta attraversando oltre che i luoghi di lavoro anche le comunità in lotta. I soldi che dovrebbero essere spesi per la raccolta differenziata o per le politiche energetiche sostenibili, vengono regalati alle socetà come Sorgenia per costruire Turbogas ed inceneritori che distruggono le nostre vite e riempiono le tasche dei vari De Benedetti e Cerroni.
Il territorio, le risorse naturali come il sapere non possono essere fonte di guadagno per pochi sulle spalle di molti.
Noi il 12 saremo in piazza per dire che non pagheremo con la vita la vostra crisi.
... domenica 14 dicembre ore 10 P.zza Roma ad Aprilia.