internazionale

Vittoria di Occupy Chicago. Spostato il summit G8 a Camp David

06/3/2012

Rahm Emanuel, sindaco democratico di Chicago soprannominato Rahmbo, non l’ha presa molto bene. Aveva già ottenuto poteri straordinari, da parte del Consiglio comunale, per sospendere le libertà costituzionali durante lo svolgimento del summit congiunto G8-Nato in programma a Chicago dal 19 al 21 maggio.

Ed anche Obama pare abbia resistito fino in fondo per mantenere nella sua città questo doppio appuntamento in piena campagna per le elezioni presidenziali di novembre. Ma la decisione di spostare il vertice del G8 a Camp David, sulle montagne del Maryland, sede di una delle residenze del presidente degli Stati Uniti e una delle zone più militarizzate del mondo, è stata in qualche modo una scelta obbligata. Da un paio di mesi Occupy Chicago, la coalizione contro il summit Nato-G8, i gruppi che si rifanno all’Agenda della Povertà hanno messo in campo iniziative, per costruire la mobilitazione di maggio contro il doppio vertice, che hanno man mano riscosso adesioni e sostegno in tutto il movimento americano. Nel loro comunicato di ieri giustamente rivendicano che il trasferimento del G8 a Camp David “rappresenta una grande vittoria per la gente di Chicago. I leader del 1% cambiano sede a causa della resistenza della Coalizione contro NATO/G8 e dell'Agenda della povertà di Chicago. La nostra città è piena di decine di migliaia di persone che stanno lottando per tenersi a galla contro gli effetti di una crisi economica causata dagli stessi che sarebbero dovuti venire qui. Le comunità di Chicago stanno lottando per salvare le loro scuole, per avere una sanità pubblica, per difendere i loro posti di lavoro dai tagli che sono l’attività principale dei governi del G8”. Ora lo scenario si sposta a Camp David e Occupy Washington e Occupy Maryland si stanno attivando per organizzare la protesta. Il super vertice di Chicago è stato dimezzato, ma in programma rimane pur sempre l’incontro della Nato in cui si discuterà della guerra in Afghanistan e della proiezione internazionale del cosiddetto concetto di sicurezza atlantica. Occupy Chicago mantiene tutti gli appuntamenti previsti per il 20 e il 21 maggio con una caratterizzazione marcatamente anti-Nato e contro la guerra. Nel movimento americano si inizia a parlare di Global Spring, di primavera globale, con un’attenzione particolare alla possibilità di collegare le mobilitazioni contro il G8 e la Nato, lo sciopero del 1°maggio negli Stati Uniti con quelle previste a metà maggio in Spagna e dal 17 al 19 maggio a Francoforte con l’assedio della Banca Centrale Europea. La crisi economica e la ridefinizione dei ruoli e compiti dei poteri politici, economici, statali chiamano i movimenti ad azioni più incisive ed a un salto di qualità.

da New York - Felice Mometti