in rivolta

Cortei, scioperi, manifestazioni. Da domani l'autunno caldo di Roma

01/10/2012

Il 2 ottobre si ferma il trasporto pubblico: a rischio metro, bus e treni.Poi tocca al mondo della scuola e dell'università e della ricerca in piazza il 5, il 12 e il 20 ottobre. Scioperano anche le Poste. Mentre nell'ultimo weekend di ottobre è prevista la giornata di mobilitazione nazionale "No Monti day"
di VIOLA GIANNOLI da repubblica.it



Cortei, scioperi, manifestazioni. La "rivoluzione d'ottobre" e l'autunno caldo iniziano presto quest'anno nella capitale. E mentre il ministero dell'interno invita i sindacati all'autoregolamentazione in materia di proteste per evitare "di massacrare Roma", domani arriva già il primo stop per il trasporto pubblico.


Lo sciopero dei trasporti. Le organizzazioni sindacali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugltrasporti e Faisa Cisal hanno proclamato uno sciopero di 24 ore per il mancato rinnovo del contratto scaduto nel 2007. A rischio dunque saranno bus, metro e tram dalle 8.30 alle 17 e dalle 20 a fine servizio. La Cotral Spa ha reso noto che, "in adesione allo sciopero anche i bus extraurbani sospenderanno le corse dai capolinea" nelo stesso orario "per riprendere il lavoro al termine dello sciopero con partenze dai depositi o rimesse di appartenenza". "Il personale addetto alla verifica e alle biglietterie- ha spiegato ancora il comunicato- sciopererà con le stesse modalità del personale di movimento. Sono esclusi gli addetti ai centralini telefonici, ai servizi di sicurezza, i guardiani, gli addetti alla portineria, i capi tecnici centrali, i capi di movimento centrali, gli ingegneri centrali".


Gli studenti anti austerity. Il 5 ottobre toccherà già agli studenti medi dei licei romani scendere in piazza. La manifestazione è stata convocata alle 9 alla Piramide. "In un quadro di trasformazione politica, in cui nei fatti l'iniziale fiducia nei confronti del governo Monti è completamente svanita e la crisi si fa sempre più sentire sulle spalle della gente, la scuola ancora una volta resta luogo di costruzione e progettazione, di opposizione e conflitto, contro un sistema economico e sociale che tenta di riprodursi a scapito di chi già sta pagando questa crisi - si legge nella dura convocazione del corteo - Con la parola d'ordine "meritocrazia" si vuole nascondere di fatti un progetto che ha come obbiettivo quello di far accedere ad un'istruzione di qualità soltanto chi dispone di un certo livello di reddito, al fine di preservare una società giá soggiogata dalle logiche di mercato, nella quale non c'e spazio per la libera scelta. In quest' ottica lanciamo la prima data di mobilitazione studentesca nazionale" con appuntamenti territoriali in tutta Italia.


In piazza per il diritto allo studio. Altra data clou per il mondo della scuola è quella lanciata dall'Unione degli studenti per il 12 ottobre. Contro i nuovi tagli dela spending review, contro la legge Aprea che sancisce l'ingresso dei privati nelle scuole, riduce le rappresentanze studentesche ed estende i test Invalsi, per una legge nazionale sul diritto allo studio e più in generale per sognare un orizzonte differente da quello della precarietà migliaia di studenti scenderanno in piazza in tutta Italia. A Roma la manifestazione dovrebbe sfilare nelle vie del centro.
Lo stesso giorno, sciopero generale delle Poste e dei lavoratori delle Telecomunicazioni.


Sciopera la conoscenza. Per il 20 ottobre, la Flc Cgil che il 12 sostiene la manifestazione degli studenti, ha indetto uno sciopero di tutti i settori della conoscenza: dalle scuole alle università fino agli enti di ricerca. Il corteo nazionale a Roma sarà la risposta sia alle scelte del governo Monti che, dice il segretario Mimmo Pantaleo, "stanno ulteriormente penalizzando scuola, università, ricerca e Afam" mentre "la spending review assesta un duro colpo al sistema di protezione sociale e ai diritti di cittadinanza" e il ministro Francesco Profumo ha bandito un concorso "inutile e costoso". Contestazioni sui tagli al personale, licenziamenti di precari e aumento delle tasse universitarie potrebbero caratterizzare anche l'ultimo weekend di ottobre.


No Monti day. L'ultimo weekend di ottobre vedrà il ritorno in campo di tutto il blocco sociale e politico che si oppone all'attuale governo in carica. Un'ampia coalizione di organizzazioni e associazioni sta organizzando infatta una giornata di mobilitazione nazionale per dire "no a Monti e alla sua politica economica e sociale, no all'Europa del Fiscal compact e delle misure di austerity sul modello greco e no alla repressione dei movimenti". Il corteo, che partirà alle 14 da piazza della Repubblica, dovrebbe concludersi nelle intenzioni degli organizzatori con una grande assemblea popolare in piazza.