in rivolta

Gli "indignados" occupano piazza Navona "Dormiremo qui per dire no alla manovra"

07/9/2011

Dopo il corteo dei sindacati, i manifestanti si sono accampati con le tende. Alta l'adesione allo sciopero: metro e bus bloccati, voli cancellati e decine di musei chiusi. Il segretario Cgil Di Berardino "Alemanno e Polverini dicano da che parte stanno"
di LAURA SERLONI da roma.repubblica.it

Hanno messo le tende. E stavolta in senso letterale. I manifestanti dell'Unione Sindacale di Base (insieme agli studenti dei Collettivi Universitari di AteneinRivolta, a Roma Bene Comune, ai movimenti per il diritto all'abitare e ai comitati per l'acqua pubblica ndr.) dopo il corteo che si è snodato nel cuore della città hanno deciso di continuare la protesta, come gli indignados spagnoli, con un presidio permanente per dire no alla manovra "voluta solo da chi rappresenta se stesso". Così in piazza Navona hanno allestito un'agorà, srotolando decine di sacchi a pelo e montando le tende da campeggio sotto gli occhi esterrefatti dei turisti. "Ci accampiamo qui perché questa manovra non la vogliamo", hanno urlato giovani e meno giovani in corteo.

Prove di un autunno "caldo" a Roma. Il ritorno in città è già stato scandito da due manifestazioni: la Cgil con il 60% di adesioni ha sfilato da piazza dei Cinquecento all'Arco di Costantino, mentre i 20mila dell'Usb da largo Corrado Ricci a piazza Navona dove la protesta è andata avanti per tutta la notte.

Bandiere rosse, maschere e insegnanti col lutto al braccio: così i romani hanno detto no alla finanziaria. Sono state lanciate uova e vernice rossa all'indirizzo della fondazione Abi in via delle Botteghe Oscure. "Sono ladri di futuro", hanno gridato. E ancora petardi contro il palazzo del Dipartimento funzione pubblica della presidenza del Consiglio da parte di alcuni manifestanti del corteo Usb. Unici momenti di tensione in un corteo dominato dal folclore e dagli sfottò. C'erano i ragazzi travestiti da "Mr Burns", il cattivissimo imprenditore della serie tv i Simpsons, che hanno colorato le strade di Roma usando le stesse parole dell'industriale di Springfield: "Eccellente così saranno tutti precari". C'erano anche i lavoratori del Comune di Roma e del settore educativo della capitale. Hanno sfilato giovani e meno giovani: dagli "indignati" ai "ragazzi non più disposti a tutto" tra i manifestanti della giornata in cui c'è stato uno sciopero di 8 ore dei lavoratori. Un blitz dal Colosseo lo ha improvvisato il movimento "Roma bene comune", calando lo striscione: "Tutelano i ricchi, svendono l'Italia. Fermiamoli".

Un'intera città ha incrociato le braccia. Non solo metro e bus, fermi tra le 9 e le 17 (secondo quanto riferisce Atac, l'adesione sarebbe stata intorno al 50%), ma hanno serrato i battenti anche le sale operatorie dell'ospedale San Carlo di Nancy, il 70% di quelle del San Filippo Neri e oltre 100 asili nido pubblici. Una giornata difficile soprattutto per i turisti: ingressi sbarrati al pubblico, per mancanza di personale, al Colosseo, Foro Romano, Galleria d'arte moderna e Villa Borghese. E i disagi non sono mancati nemmeno nei due aeroporti romani. L'agitazione, dalle 10 alle 18, ha letteralmente bloccato i due scali: 158 sono stati i voli cancellati tra Fiumicino e Ciampino.

Ha aperto il corteo della Cgil lo striscione: "Cambiare la manovra per dare un futuro al paese", sorretto dal segretario regionale Claudio Di Berardino e dalla segretaria generale Susanna Camusso. "Alemanno e Polverini la smettano con le chiacchiere. Dicano da che parte stanno. Non possono criticare la manovra e poi tornare in Campidoglio e alla Pisana e attuare quello che il governo dice loro di attuare", ha intimato il segretario della Cgil di Roma e Lazio dal palco allestito al Colosseo per la chiusura del corteo della Cgil. Più deciso lo slogan scelto dall'Usb: "Basta macelleria sociale e diktat dell'Unione Europea". A sostenerlo manifestanti con il camice da macellaio e due polli di gomma appesi al collo. "Chiediamo a questo governo di andarsene", ha spiegato uno dei responsabili dell'Usb, Pierpaolo Leonardi". Lo sciopero è stato contestato dalla governatrice, Renata Polverini: "La manovra non è stata votata, forse era opportuno attendere".

(hanno collaborato daniela abbrunzo,valeria di leva, michele pisani e chiara piselli)

(07 settembre 2011)