I cittadini si sono poi visti respingere la loro richiesta di assistere alla seduta dell'Assemblea Capitolina - che dovrebbe essere pubblica- vedendosi la strada sbarrata dalle forze dell'ordine. Alcuni manifestanti hanno quindi provato a forzare le transenne e gli agenti hanno respinto il gruppo. "Noi da qui non ci spostiamo finché non c'è risposta", gridano dalla piazza. L'accesso al Comune è transennato e presidiato dalla polizia.
Il sit-in in Campidoglio è proseguito per tutto il giorno ed è cresciuto nei numeri. Verso le 17 i circa 2000 manifestanti presenti hanno deciso di muoversi in corteo verso la sede di Acea, riversandosi sulla strada antistante il Teatro Marcello e paralizzando completamente il traffico del centro storico.
Pietro De Vivo, studente di Atenei in Rivolta presente al corteo, dichiara: "Rifiutiamo la logica per cui debbano essere le privatizzazioni, coi lauti profitti che ne derivano ai privati, a risanare i debiti dei bilanci di Acea e del Comune di Roma. Non saranno i cittadini a pagare un debito illegittimo causato da interessi privati e malaffare".
Ore 17:36 - Attualmente il corteo stra costeggiando il Circo Massimo diretto verso la sede di Acea.
Ore 18:10 - Il corteo arriva sotto la sede di Acea in Piazzale Ostiense. Ingente lo schieramento delle forze dell'ordine. ASCOLTA l'intervista a Pietro di Atenei in Rivolta.
Ore 18:20 - Comitati, movimenti e cittadini contestano sonoramente Acea e Atac per gli aumenti delle tariffe di acqua e trasporti. "Non pagheremo noi il vostro debito!"
Ore 18:30 - Il corteo si scioglie ma la mobilitazione continua. I movimenti per l'acqua continueranno ad opporsi alla privatizzazione di Acea e a battersi per il rispetto dell'esito referendario.
Articolo e diretta a cura della redazione di ateneinrivolta.org