scuola

Montecitorio, tornano in piazza i "Precari uniti contro i tagli"

19/6/2011

Nuovo presidio dei lavoratori a termine della scuola come avevano fatto lo scorso autunno. Una docente in sciopero della fame. Domani (domenica) alle 17 assemblea pubblica, in occasione della "giornata dell'indignazione"
di SARA GRATTOGGI da Repubblica.it

I precari della scuola sono tornati a presidiare piazza Montecitorio, come avevano fatto lo scorso autunno, per chiedere "ritiro dei tagli iniziati con la legge 133 del 2008" e "l'immissione in ruolo di tutti i precari nel rispetto della normativa europea che impone l'assunzione dopo tre anni di contratto a tempo determinato". Ad unirli e rappresentarli, la sigla "Precari uniti contro i tagli" e un preciso timore: quello di non poter raggiungere, in futuro, l'agognato contratto a tempo indeterminato.

FOTO: IL PRESIDIO DEI PRECARI

È questo che ha spinto Monja Marconi, docente di Storia e Filosofia di 42 anni, a cominciare oggi pomeriggio lo sciopero della fame: "Il decreto Sviluppo, che verrà votato la settimana prossima, minaccia di colpire duramente i precari della scuola, escludendoli dall'ambito di applicazione della normativa europea che impone la loro assunzione dopo tre anni di lavoro".

Monja, originaria di Rimini, è precaria dal 1999 e dal 2005 lavora a Roma con incarichi annuali. Quest'anno ha insegnato nei licei classici Augusto e Benedetto da Norcia, ma il suo contratto scadrà il 30 giugno: "Io ormai dovrei essere vicina al ruolo. Sono dodicesima in graduatoria nella provincia di Roma e ho anche i titoli per il sostegno, ma ora vedo il mio obiettivo allontanarsi, proprio quando stavo per raggiungerlo dopo anni di sacrifici".

Dalla prossima settimana, Monja sarà impegnata con gli esami di maturità come commissaria esterna al liceo De Santis, ma continuerà a digiunare. Le prossime nottate, invece, le passerà in presidio a Montecitorio, insieme ad altri colleghi che hanno stabilito di continuare a oltranza la protesta.

Domani (domenica) alle 17 i docenti hanno convocato un'assemblea pubblica, in occasione della "giornata dell'indignazione precaria" indetta da associazioni e comitati a Roma e Milano. "Manifestiamo la parte migliore di questo Paese"

(18 giugno 2011)