movimento

Il #23feb in Spagna sale la marea contro il debito e l'austerità

L’applicazione delle pratiche neoliberiste continua a colpire. Con la stessa dinamica predatrice, la Troika, il silenzioso (e molto indebolito) governo Rajoy e la classe dirigente continuano ad applicare delle politiche che minano le condizioni di vita del 99%, costretto ad accettare la presunta necessità di tagli e la demolizione del settore pubblico.

Io ero con i No Tav arrestati. Vi racconto come sono andate davvero le cose

Riportiamo l'articolo scritto da un giornalista che era presente il giorno dell'azione dimostrativa presso la ditta Geostudio, che ha portato a 17 misure cautelari all'interno della rappresaglia condotta stamattina contro i militanti NoTav.

"La chiamano democrazia ma non lo è"

Il movimento degli indignados torna in piazza e la repressione aumenta. Hanno paura di chi si ribella. Nella foto, il barista di Madrid che ha impedito l'accesso della polizia al suo bar in cui si erano rifugiati i manifestanti
di Esther Vivas* da ilmegafonoquotidiano.it

“Per una nuova finanza pubblica” Appello per un percorso comune

Le crisi - finanziaria, economica, sociale ed ambientale - sono ormai arrivate ad un punto critico, soprattutto in Europa. A cinque anni dallo scoppio della bolla dei sub-prime negli USA, la crisi bancaria, sintomo della finanziarizzazione strutturale dell'economia e della società attuata negli ultimi decenni, è stata trasformata in una crisi del debito pubblico dei governi con il fine di imporre ulteriori riforme liberiste (politiche di austerità e conseguente svendita del patrimonio pubblico).

Messico: le elezioni e il movimento #YoSoy132. Altro tassello della rivolta globale

Il 1 luglio si terranno le elezioni presidenziali in Messico. Tre i candidati: in testa ai sondaggi il candidato del PRI e Partito verde, Enrique Peña Neto, poi la candidata del PAN, Josefina Vazquez Mota, e Andrés Manuel Lopez Obrador, del PRD. Nelle ultime settimane sono cresciute le proteste contro la possibilità che al governo torni il PRI ( il partito che ha governato il Messico per settant'anni fino al 2000) e contro una campagna elettorale maneggiata con una disinformazione costante da parte del sistema televisivo. In un contesto di estrema violenza dovuta alla guerra al narcotraffico, enorme povertà, attacchi neoliberisti e di profonda corruzione del sistema politico e istituzionale si inserisce un nuovo protagonismo inatteso dei giovani.

Comunicato Sapienza in Mobilitazione sui 19 studenti indagati per i fatti del Senato

Durante l’autunno del 2010 in Italia abbiamo assistito a quanto di peggio un governo può mostrare: politiche di tagli allo stato sociale, al lavoro e all’istruzione pubblica; continui scandali e processi che hanno coinvolto l’intero
establishment governativo; compra-vendita di parlamentari da uno schieramento all’altro.

Uno spettro s'aggira per il mondo: movimenti contro la crisi a confronto

Dal 6 al 15 dicembre a Bari, Bologna, Firenze, Milano, Roma, Siena e Trento avrà luogo una conferenza internazionale sui movimenti e le rivolte che stanno attraversando l'intero pianeta. Interverranno attivisti del movimento di Occupy Wall Street e dei movimenti spagnoli e greci.

Roma Bene Comune verso il 15 ottobre

L’incontro promosso da Roma Bene Comune che si è svolto al Volturno occupato, ribadisce la necessità che la mobilitazione transnazionale del 15 ottobre che nel nostro paese porterà decine di migliaia di persone a Roma, si rappresenti come assedio permanente della city politica.

7 ottobre studenti in piazza, riparte la rivolta. "It's not our debt!"

Gli studenti medi si mobilitano, di nuovo. Si mobilitano e tornano ad occupare le strade e le piazze di tutta Italia, per quello che si preannuncia come solo l'inizio di un autunno decisamente caldo. Protestano, manifestano il loro dissenso, perchè la situazione non è più sostenibile.

Dobbiamo fermarli! Assemblea nazionale il 1 Ottobre a Roma al teatro Ambra Jovinelli

E’ da più di un anno che in Italia cresce un movimento di lotta diffuso. Dagli operai di Pomigliano e Mirafiori agli studenti, ai precari della conoscenza, a coloro che lottano per la casa, alla mobilitazione delle donne, al popolo dell’acqua bene comune, ai movimenti civili e democratici contro la corruzione e il berlusconismo, una vasta e convinta mobilitazione ha cominciato a cambiare le cose.
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