diritto allo studio

Sapienza: ShareWood, l'università è di tutti/e!

La storia si ripete! Ancora una volta in nome degli interessi di pochi, molti si vedono negati i propri diritti, privati anche solo della possibilità di immaginare un futuro. L’arroganza con cui ci viene imposto tutto ciò è sempre la stessa, quella di chi è convinto di poter spadroneggiare in eterno, di poter abbattere ogni resistenza, di poter continuare a guadagnare sulla nostra pelle.

Sapienza: ShareWood, l'università e di tutti/e!

La storia si ripete! Ancora una volta in nome degli interessi di pochi, molti si vedono negati i propri diritti, privati anche solo della possibilità di immaginare un futuro. L’arroganza con cui ci viene imposto tutto ciò è sempre la stessa, quella di chi è convinto di poter spadroneggiare in eterno, di poter abbattere ogni resistenza, di poter continuare a guadagnare sulla nostra pelle.

Milano Statale - Una libreria autogestita che rivolterà l’Università

Ovvero come combattere l’aziendalizzazione del sapere

Perché opporsi all'abolizione del valore legale della laurea

Negli ultimi mesi il governo Monti ha prima annunciato che avrebbe preso seriamente in considerazione l'ipotesi di un provvedimento per abolire il valore legale della laurea e poi, sull'onda delle numerose critiche provenienti da più parti, ha rimandato la decisione per mantenere il clima di pace sociale necessario alle politiche antisociali del Governo. Il Ministro Profumo ritenta di introdurre il tema con un Referendum on line, gettando le basi di una campagna mediatica per preparare il terreno ad una riforma che inizia ad affiorare alla superficie. Già avevamo espresso preoccupazione per il D.lgs 437 in discussione alla Commissione Cultura della Camera, che prevede ulteriori tagli al turn-over e la liberalizzazione delle tasse universitarie, in perfetta continuità con le politiche di Gelmini e Tremonti.

Sapienza 27/3 - Assemblea d'ateneo su biblioteche e diritto allo studio a Lettere

A seguito delle assemblee che nelle scorse settimane hanno animato la facoltà di Lettere dando vita a un percorso che ha l’intento di opporsi ai definanziamenti subiti dalle Biblioteche, oggi gli studenti ed i docenti hanno effettuato un presidio sotto il rettorato chiedendo che una loro delegazione fosse ricevuta dal Consiglio d’Amministrazione. La delegazione ha ottenuto un incontro con il Rettore Luigi Frati nel quale è stato letto il comunicato, stilato dall’assemblea di facoltà, col quale si chiedeva una risposta immediata al problema del definanziamento delle biblioteche, dei tagli alle borse di collaborazione e del blocco del turn-over del personale bibliotecario.
Considerando che usufruire di una biblioteca per lettura e prestito sia un servizio fondamentale per garantire il diritto allo studio, l’accesso ai saperi e la possibilità di fare ricerca e che l’obiettivo debba essere quello di reclutare nuovo personale addetto alla schedatura e distribuzione dei libri, è necessario che siano immediatamente rinnovate le borse di collaborazione.
Studenti e docenti richiedono inoltre interventi strutturali e non emergenziali per garantire il diritto allo studio e al lavoro all’interno dell’Università, e un aumento del numero di borse di collaborazione tale da garantire l’apertura delle biblioteche per un minimo di 55 ore la settimana.
Il rettore Frati ha garantito che tali richieste sarebbero state messe all’ordine del giorno del prossimo C.d.A. e che al più presto sarebbero state soddisfatte le esigenze di ulteriori finanziamenti necessari a ripristinare il servizio bibliotecario così come previsto dal regolamento d’ateneo.

In attesa del mantenimento delle promesse del rettore studenti e docenti rilanciano la mobilitazione convocando un’assemblea pubblica, cui invitano tutte le facoltà della Sapienza, per Martedì 27 marzo, alle ore 12.00, nell’atrio della facoltà di Lettere. Assemblea cui seguirà una conferenza stampa.

20 Marzo 2012

Studenti, docenti e personale della Facoltà di Filosofia Lettere Scienze Umanistiche e Studi Orientali

12/03 Sapienza: Lettere in stato d'agitazione contro chiusura biblioteche

Assemblea pubblica lunedì 19. Il giorno 12 marzo 2012 gli studenti, i docenti e il personale del Dipartimento di Storia Culture Religioni si sono riuniti per discutere della grave situazione della Biblioteca del Dipartimento e delle altre biblioteche della facoltà di Lettere, a fronte della riduzione dei finanziamenti che ha imposto un drastico ridimensionamento delle ore di attività e dei servizi, riducendo così ulteriormente gli spazi a disposizione degli studenti per studiare. Questa riduzione è l’ennesima espressione di un progressivo impoverimento dell’università italiana nel suo complesso e in particolar modo dell’area umanistica, da più parti additata come non fruttuosa in termini economici.

Milano: La rabbia non si spegne, riprendiamoci i fondi!

Oggi è chiaro a tutti che l’istruzione pubblica e il diritto allo studio sono sotto attacco. Oltre tre anni di tagli hanno messo in ginocchio il sistema scolastico e l’ultima riforma ha completamente privatizzato l’università pubblica.

Attacchiamo i profitti, conquistiamo diritti!

attacchiamo i profitti, conquistiamo i diritti!

CRISI ECONOMICA E SMANTELLAMENTO DELL'UNIVERSITA' PUBBLICA.

Attacchiamo i profitti, conquistiamo diritti!

CRISI ECONOMICA E SMANTELLAMENTO DELL’UNIVERSITA’ PUBBLICA.

Le retoriche che siamo costretti a subire da anni, ci raccontano di un'economia mondiale in crisi, di difficoltà economiche che tutti subiamo e a cui tutti dobbiamo fare fronte. I tagli alla spesa pubblica vengono così giustificati, mentre il salvataggio e il sostegno a banche e aziende appare una necessità del paese, se si vuole rimettere in piedi l'economia.
Gli studenti e le studentesse che lottano ogni giorno per costruire un'università sociale non intendono cedere a questi ricatti.

Attacchiamo i profitti! Conquistiamo diritti!

CRISI ECONOMICA E SMANTELLAMENTO DELL'UNIVERSITA' PUBBLICA.

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