antifascismo

Attentato al Socrate Occupato– Vigliacchi al lavoro!

Nella notte tra il 23 e 24 giugno abbiamo subito un vile attentato che per puro caso non ha assunto i connotati della “tragedia classica”.

Ciao Carla!

Se ne è andata questa sera Carla Verbano. Ci ha lasciato dopo aver lottato a lungo e con tenacia contro un male che da anni la tormentava.

A caldo: che cos’è questo golpe?

di Wu Ming da www.wumingfoundation.com - Intanto, non è un golpe. Non c’è bisogno di un golpe.
In Europa, il golpe è démodé da almeno quarant’anni. E’ assodato che si possono ottenere gli stessi risultati con più discrezione e gradualità. Il che non vuol dire con meno violenza: è solo un altro uso della violenza, più dosato, capillare, diversificato.

Ricostruiremo il Cartella, più bello e più grande di prima!

Non ci poteva essere sveglia più triste a buttarci giù dal letto ieri mattina. La notizia che la struttura, che per dieci anni ci ha visto discutere, lavorare, creare, cantare, suonare, crescere, stava andando letteralmente in fumo è stata un pugno allo stomaco, un colpo tremendo. La vista poi di quelle pareti di cemento rimaste in piedi, mentre tutto quello che c’era dentro, sopra, di lato, era stato trasformato in cenere e detriti contorti dal calore, è stato il colpo del definitivo Knock Out.

Reggio: attentato incendiario fascista al centro sociale "Cartella"

Le foto del Centro Sociale incendiato: https://www.facebook.com/media/set/?set=a.387304144644365.79278.10000094...

< Le fiamme, probabilmente appiccate da mano esperta, hanno prodotto danni ingentissimi alle strutture. Probabilmente utilizzato per appiccare il fuoco, del liquido infiammabile che unito ai materiali altamente combustibili presenti all'interno della struttura ha provocato un incendio di vaste dimensioni. Nell'area interna il fuoco ha provocato la caduta del soffitto e perfino dell'intonaco alle pareti. In fiamme diverse apparecchiature elettroniche, libri e suppellettili. Alto anche il danno economico attualmente in corso di quantificazione.
Sono state rinvenute all'interno dei locali delle scritte di matrice neofascista inneggianti al Duce e ai simboli del nazismo. In seguito alla segnalazione giunta ai militanti del Cartella alle prime luci dell'alba sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco che hanno provveduto a spegnere gli ultimi focolai dell'incendio e subito dopo il nucleo investigativo scientifico dei Carabinieri che hanno effettuato i primi rilievi. Le indagini saranno condotte dalla Compagnia dei Carabinieri di Gallico.
Grande sgomento tra i militanti del Cartella. Già dalle prime luci dell'alba il Centro è un via vai di gente. Ragazze e ragazzi che superano increduli le transenne dei vigili del fuoco e si avvicinano cauti a quello che sembra un gigante ferito dal fuoco. Tante lacrime, tanta rabbia, qualcuno si sente male. In quel fumo nero e terribile si sono persi anni di lavoro. "Ma è chiaro che non ci fermeremo, lo ricostruiremo più bello di prima" sono i primi commenti degli attivisti giunti sul posto.
L'incendio di questa notte era stato in qualche modo annunciato nelle scorse settimane da una serie di piccoli attentati intimidatori e furti avvenuti notte tempo al Cartella. E' chiara, anche per le inoppugnabili "firme" lasciate sui muri, la matrice neofascista del gesto. Ma dietro potrebbe esserci molto di più di un attentato dei gruppuscoli dell'estrema destra.
Il punto della situazione si farà più tardi. E' fissata per le 17:00 di oggi l'Assemblea plenaria del Centro Sociale. Tutti i cittadini sono invitati a partecipare. Si attende una risposta forte anche da Associazioni, Sindacati e Partiti. L'obiettivo è quello di difendere uno spazio che da anni rappresenta un punto di riferimento importante di socialità all'interno di un quartiere periferico come Gallico. "Il gigante è stato ferito, tornerà più forte di prima".>>
Stefano Perri. http://www.strill.it/index.php?option=com_content&view=article&id=129947...

<<È un attentato in piena regola quello messo a segno nella notte contro il centro sociale Cartella. Prima hanno devastato i locali, la sala, le cucine, disegnato svastiche e celtiche sui muri, poi hanno dato fuoco al centro sociale. A dare l'allarme sono stati i vicini attorno alle cinque del mattino, che nel vedere le fiamme hanno immediatamente avvertito vigili del fuoco e carabinieri, intervenuti subito sul posto. I danni si limitano solo alla struttura, nessuno - a parte i vandali - era all'interno del centro sociale al momento del rogo. Sono in corso al Cartella in questo momento i rilievi della polizia scientifica, ma secondo indiscrezioni, gli inquirenti stanno già lavorando anche su un'altra traccia che gli aggressori hanno voluto lasciare: mentre qualcuno devastava e dava fuoco al Csoa, i responsabili del centro ricevevano squilli e telefonate anonime.
Intanto da stamattina il Cartella è teatro di un viavai di persone. Sono tutti sconvolti e amareggiati per ciò che è successo. La brutalità con cui è stato distrutto il centro sociale è evidente. La cucina è stata devastata e messa a soqquadro, la sala è stata data alle fiamme e con essa sono andati distrutti tutte le sedie, le attrezzature audio e persino il palco. Anche dei libri della biblioteca Rugolino non rimane che qualche pezzetto di carta bruciacchiato. Ma la perdita più importante per i compagni è la perdita dello striscione storico del Cartella, che le fiamme non hanno risparmiato. Anche il murales di Che Guevara non è stato graziato dall'attacco di chiara impronta neofascista. A lettere rosse si leggono chiaramente svastiche e frasi inneggianti al Duce.
Si ipotizza che i vandali siano entrati dalla cucina, riuscendo a forzare uno dei due lucchetti, e una volta dentro abbiano aperto il portellone che dà sullo spiazzo e poi abbiano appiccato il fuoco alla sala. Anche all'esterno la situazione non è migliore. I vigili del fuoco hanno dovuto tagliare alcune travi perchè troppo pericolanti per il danneggiamento subito dall'incendio. Tutto ha un colore nero, l'aria è piena di cenere, e si cammina su un pantano di detriti e acqua. Sembra fango, ma la sostanza mista alla schiuma degli estintori sembra essere proprio benzina, quella che ha dato inizio al rogo.
Quello che preme sottolineare è come questo sia solo l'ultimo - e sicuramente il più grave - di una serie di attentati subiti dal Cartella, vittima ormai da mesi di piccoli sabotaggi, come la colla nei lucchetti che di notte tengono chiuse le porte. L'ultimo era accaduto la notte tra il 30 aprile e il primo maggio. Ignoti si erano introdotti nel centro sociale e avevano rubato i soldi e i viveri raccolti per festeggiare, il giorno dopo, la festa dei lavoratori.
Manifestazioni di solidarietà stanno arrivando da tutto il mondo istituzionale, intanto oggi pomeriggio alle 17 al centro distrutto i militanti hanno convocato una riunione straordinaria cui sono invitate tutte le realtà della città.>>
http://www.ildispaccio.it/reggio-calabria/2664-reggio-brucia-nella-notte...

Questo pomeriggio riunione straordinaria.

Casa Pound al Comune di Reggio Calabria

Boogeyman e la Giunta comunale…è nata una storia o è un amore che torna?

Roma, aggressione fascista a Casalbertone

Una nuova aggressione fascista ad opera di Casapound: in pieno giorno e nonostante la presenza dei Carabinieri. Aggrediti due attivisti di sinistra, tensione alta nel quartiere di Casalbertone

Firenze 20/03 Proiezione di “La mia bandiera”

Locandina "La mia bandiera"

Ricominciano i Martedì di Lettere: il 20 marzo 2012

h. 19 Aperitivo

h. 21 Proiezione del documentario “La mia bandiera”

10-03 Firenze : Corteo antirazzista

Nella Firenze del 2012, se sei migrante, rischi di entrare in questura per un semplice fermo e uscirne cadavere.

Nella Firenze del 2012, se sei migrante, rischi di essere picchiato e minacciato, pistola alla mano, da esaltati tutori dell'ordine fuori servizio.

Nella Firenze del 2012, se sei migrante, ogni semplice controllo del permesso di soggiorno può costare schiaffi e umiliazioni.

Nella Firenze del 2012, se sei migrante, puoi essere aggredito a sprangate in piena notte addirittura dentro le porte di casa tua.

Nella Firenze del 2012, se sei migrante, rischi di essere ammazzato come un cane sull'asfalto mentre cerchi di lavorare per sopravvivere.

Condividi contenuti