Le leggi 133 e 169 dismettono scuola e università , relegando la questione della formazione ad un mero problema di spesa pubblica. Le conseguenze invece le paghiamo noi, come studentesse, ricercatrici, insegnanti, come donne: "dalla riduzione del tempo-scuola al blocco del turn-over, dallo smantellamento dei servizi pubblici, all’aumento delle tasse.
Conseguenze che vanno a incidere su un mercato del lavoro che già in Italia conta una percentuale bassissima di donne e che le vede sottopagate, impiegate in lavoro precari, sfruttate, vittime di discriminazione.