Le proposte in un primo tempo avanzate di cogestione tra docenti e studenti per garantire l’apertura della biblioteca non sono la soluzione a tali problemi. Perché supplire alle carenze di personale, indotte dai tagli, con il lavoro gratuito comporterebbe una svalutazione della qualità del servizio bibliotecario e della sua professionalità.
Gli studenti e i docenti sono uniti nel denunciare:
- che la biblioteca chiude alle ore 14 e non più alle 17. Ciò è molto lontano dalla promessa del rettore in campagna elettorale che aveva garantito l’apertura fino alle ore 21, come avviene in gran parte dei paesi civili.
- la drastica riduzione del numero di borse di collaborazione passate da 54 nel 2009 a 35 nel 2010 a 11 nel 2011.
- la riduzione delle risorse per l’area umanistica a fronte del moltiplicarsi di sprechi da più parti denunciati
Inoltre, studenti e docenti ritengono che:
- in presenza dell’ennesimo attacco al diritto allo studio (degli studenti) e di lavoro (del personale della biblioteca e dei docenti) hanno ritenuto che sia giunto il momento di individuare forme di rivendicazione comune dei rispettivi diritti
- usufruire di una biblioteca per lettura e prestito sia un diritto fondamentale per studenti e docenti
- l’obiettivo debba essere quello di reclutare nuovo personale addetto alla schedatura e distribuzione dei libri, e in attesa di questo si possano temporaneamente rinnovare le borse di collaborazione degli studenti
e chiedono pertanto:
- interventi strutturali e non emergenziali per garantire il diritto allo studio e al lavoro all’interno dell’Università
- l’aumento del numero di borse di collaborazione tale da garantire l’apertura delle biblioteche 55 ore la settimana;
- che una delegazione formata da studenti, docenti e personale bibliotecario venga ricevuta dagli organi d’Ateneo e in particolare dalla Commissione interbibliotecaria per discutere nel merito di queste misure.
Di fronte a questa situazione, studenti, docenti e personale del Dipartimento di Storia Culture Religioni dichiarano lo stato di agitazione e convocano un’assemblea pubblica per lunedì 19 marzo in aula I alle ore 9.00, invitando tutti i dipartimenti della facoltà a partecipare per discutere dei problemi comuni e individuare le forme più adeguate per raggiungere gli obiettivi rivendicati.
Studenti, docenti e personale del Dipartimento di Storia Culture Religioni.