università

Merry Crisis ministro Profumo

23/12/2011

Anche su scuola a università il governo Monti comincia finalmente ad esprimersi, attraverso il neo Ministro all’Istruzione Profumo, intervistato da Repubblica, abbiamo l’occasione di capire le intenzioni del governo per gli studenti e le studentesse d’Italia.

Le tasse universitarie? Non si alzeranno sicuramente promette il Ministro, che si guarda bene dal menzionare le decine di atenei che già adesso sforano il tetto massimo (i contributi studenteschi non possono superare il 20% delle entrate di ciascuna università) fino a 10 punti percentuali, come ben fotografavail sole 24 ore

Secondo il ministro il paese non può permettersi ulteriori tasse. Vero, ma ricordiamo al ministro che già adesso più del 60% dei nostri coetanei non accede all'università, visto quanto già adesso costa studiare.

Gli aumenti di trasporti (oltre Firenze, Milano, Palermo, Bologna, presto pure a Roma si supererà l’euro a biglietto) e consumi colpiscono fra gli altri giovani precari e studenti, abituati già da tempo a programmare le proprie spese con complicatissimi calcoli al centesimo. Una stanza in affitto in una delle principali città universitarie costa quanto una mensilità di cassa integrazione in Fiat (e forse pure di più) e la lottada gli affitti in nero è diventata un’attività necessaria per tutti e tutte noi.

Ma il Ministro dimostra di essere consapevole di tutte le problematiche legate allo studio, delle ansie sul futuro che accompagnano i nostri studi, delle difficoltà di mantenersi. Proprio per questo ci tiene a insistere sulle potenzialità di internet, sull’uso dei Pc con i libri sui tablet per tutti gli studenti, progetto in cima ai progetti di Profumo, che ironizza sul fatto che se suo nonno tornasse in questa epoca troverebbe tutto diverso tranne la scuola, e su questo ha proprio ragione: strutture vecchie di 40 anni e difficoltà economiche da sostenere per studiare addirittura aumentate rispetto a venti anni fa!

Fortunatamente presto i libri si leggeranno su Pc, grazie a Profumo e al Governo Monti.

La continuità con il governo Berlusconi in tema di graduatorie per l’insegnamento è poi sconcertante: per risolvere il problema dei 200.000 precari iscritti in graduatoria e cui si andranno a sommare i giovani neolaureati, il ministro ripropone lo schema della doppia graduatoria in cui dividere i precari esistenti dai quelli futuri, con diversi concosi con canali d'accesso alla cattedra paralleli: mentre da un lato con l’aumento dell’età pensionabile diminuiscono i posti disponibili (con aule e classi sull’orlo del collasso!) dall’altro il meccanismo della doppia graduatoria ripropone un principio vecchio di secoli: la guerra fra poveri, dove il vecchio precario viene messo contro il giovane neolaureato su graduatorie parallelle. Insomma, anche se con Internet e i libri sui tablet, il buon e vecchio dividi et impera rimane il metodo migliore per gestire le possibili tensioni sociali.

Sentire parlare di internet e uso dei Pc nelle scuole di fronte alla devastazione sociale prodotta dalla crisi e dalle politiche di austerità ha il sapore amaro della beffa per tutti e tutte quelle che, come noi, da anni cercano di imporre sulla scena pubblica le problematiche della scuola, dell’università e della precarietà di vita studio e lavoro, costante del nostro presente e del nostro futuro.

Merry Crisis Ministro Profumo, con l’augurio che nei prossimi mesi le rivolte di precari, studentesse e lavoratori possano costringere te e tutto il Governo Monti a fare i conti con la rabbia del paese reale che state massacrando!