Mentre centinaia di migliaia di studenti e studentesse della Sapienza si accingono a godere del meritato riposo estivo dopo l'ultima tornata di sessione d'esami, è notizia di questi giorni la stipulazione di un accordo tra il nostro ateneo e Unindustria- l’Unione degli industriali e delle imprese di Roma, Frosinone, Rieti, Viterbo (trattasi di un appendice di Confindustria).
Questo accordo prevede Stage e tirocini formativi offerti agli studenti della Sapienza presso le piccole e medie imprese associate a Unindustria, in altri termini, La Sapienza non farà altro che fornire manodopera gratis a varie aziende, assoggettando la didattica ai bisogni delle aziende e sfruttando in maniera schiavistica migliaia di studenti, laureandi e laureati; tutto questo celato all'interno della retorica dell'eccellenza e della formazione continua.
L' accordo sottolinea e rende concreti gli effetti derivanti dal combinato tra le disposizioni della l.133 e quelle presenti nella l. Gelmini, ovvero rendere l'Università sempre più luogo di sfruttamento e precarietà al fine di salvaguardare i profitti dei privati in tempi di crisi.
Gli studenti e le studentesse non smetteranno mai di smascherare e denunciare, le logiche di gestione della crisi che si celano dietro accordi del genere. Pront* a bloccare ogni effetto concreto che deriva dall'applicazione della l. Gelmini.
Contro le logiche di sfruttamento e la retorica della formazione continua: Rompi il Muro, Rivolta la fabbrica di precarietà
Ateneinrivolta - Roma